Villa Santa Regina residenza per gli studenti dell’università per stranieri
6 Giu, 2018
Università stranieri 2

È stato firmato l’accordo di cooperazione tra l’Università per Stranieri di Siena e la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini per l’utilizzo della Villa Santa Regina “Casa Ritiri”. La struttura, dotata di camere, di cucina attrezzata, di una grande sala refettorio, di sale studio e di aule per l’insegnamento e convegni, sarà destinata all’alloggio degli studenti dell’Ateneo e a attività didattiche residenziali. La residenza potrà ospitare fino a circa 100 studenti.

Il rettore Pietro Cataldi ha sottolineato l’importanza della sinergia delle diverse istituzioni locali per l’accoglienza degli studenti, evidenziando come questo aspetto resti, insieme all’arretratezza dei trasporti regionali e interregionali, uno dei punti fragili del sistema universitario cittadino: «I nostri studenti fuori sede, vengano da Roma, dalla Sicilia o da altri paesi del mondo, lamentano spesso la scarsezza di residenze studentesche nella nostra città, e questo resta spesso il punto meno soddisfacente della loro esperienza di studio a Siena. Sono dunque particolarmente soddisfatto di questo accordo con la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini, che darà una soluzione, benché parziale, a questo punto critico; e ringrazio il Presidente della Fondazione, prof. Paolo Gheda, per il suo impegno personale che ha reso possibile questo accordo».

Il presidente della Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Paolo Gheda ha dichiarato di considerare altamente strategico l’accordo stipulato con l’Università per Stranieri rispetto alle finalità socioculturali della medesima: «Sono particolarmente grato al magnifico rettore Prof. Pietro Cataldi per aver voluto condividere il progetto di ospitalità attiva degli studenti stranieri presso la Casa dei Ritiri di Santa Regina, il che permetterà anche di far rivivere ad alti livelli il progetto educativo di Bianca Piccolomini, non soltanto in termini di ospitalità, pure nell’offrire ai giovani universitari percorsi didattici qualificati, in linea con le finalità da ella storicamente perseguite di inclusività e di crescita umana e intellettuale».