Vigili urbani in polemica con l’amministrazione comunale sul no alla dotazione di armi
27 Giu, 2017
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Ancora polemica tra i vigili urbani di Siena e l’amministrazione comunale. Ad alzare la voce è il sindacato Uil Fpl per quanto riguarda le misure di sicurezza per i giorni del palio, durante i quali la Polizia Municipale è sicuramente chiamata ad un superlavoro, senza però che – dice il sindacato – sia stata presa nessuna misura per salvaguardare l’incolumità degli operatori. In particolare si insiste sul no alla dotazione di armi. Di seguito pubblichiamo la lettera inviata:

Al Sig. Sindaco del Comune di Siena
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Siena
A S.E. il Ministro degli Interni
AL Presidente A.N.C.I.
e.p.c. Ai Sig.ri Capi Gruppo Consiliari
Ai Lavoratori della Polizia Locale
Agli Organi di Informazione Cittadini
Agli Organi di Informazione nazionali
Al Delegato ANCI per la Sicurezza
Al Presidente della Regione Toscana
Al Presidente del Consiglio Regionale

Ancora una volta la scrivente O.S. si vede costretta ad intervenire pubblicamente a tutela della sicurezza degli appartenenti alla Polizia Municipale di Siena, a causa da un lato della caparbietà con cui l’Amministrazione comunale rifiuta di affrontare tali problematiche e dall’altro la inadeguatezza di una normativa nazionale a cui da venticinque anni Governo e Parlamento non trovano il modo di dare soluzione.

Questa volta la questione parte dalle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Siena sulla stampa e da quanto riferito dal Comandante della Polizia Municipale nell’ incontro con le sigle sindacali, relativamente al dispositivo di sicurezza che verrà attuato nei giorni del Palio del 02/07/2017. Ancora una volta ci troviamo a dover constatare che nessuna misura di sicurezza è stata presa a salvaguardia della incolumità degli appartenenti alla Polizia Municipale e, di conseguenza, a tutela della sicurezza dei cittadini.

Premesso che per quanto riguarda le considerazioni politiche Questo Sindacato non intende commentare, lo abbiamo già fatto in passato, il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 76 del 28.03.1995 e Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 159 del 16.06.2009 nel quale si esclude la dotazione di armi per gli appartenenti al Corpo della P.M. di Siena; quello che più colpisce sono le dichiarazioni rese dai Rappresentanti dell’ Amministrazione Comunale che, a seconda di ciò che gli fa comodo in determinate situazioni, ad esempio il Palio, invoca i poteri delegati ai Sindaci dalla Legge 48/17 e dalle precedenti norme in materia di sicurezza urbana; ovvero il contribuire in forma “attiva” alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica attraverso il Corpo di Polizia Municipale, esponendone così a rischi e pericoli gli appartenenti ed in altri sminuisce il lavoro della Polizia Municipale con affermazioni come quelle rilasciate l’ anno scorso (11/07/2016) nelle quali testualmente dichiarava, riferendosi al problema dell’ ampliamento dell’ orario di servizio della Polizia Municipale, “Mi sembra strano che siano necessarie le armi per controllare il funzionamento di un bar, che non si dia da bere ad un minorenne, ad evitare che macchine e motorini entrino in una zona vietata. Insomma qui stiamo parlando di qualche maleducato che fa i propri bisogni in strada… entrare nel dibattito sull’uso delle armi significa dare un’immagine della città che non è reale”. Bèh, Sig. Sindaco, dobbiamo informarla che aveva sbagliato quando fece quelle dichiarazioni!!!. Purtroppo volente o nolente l’immagine della Città reale è quella che si prospetta alla luce del dispositivo di sicurezza stabilito dalla Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica a cui lei ed il Comandante eravate presenti e che oggi leggiamo su tutti i quotidiani, ovvero una situazione di “massima attenzione” a seguito degli eventi che hanno colpito il Continente Europeo negli ultimi due anni.

Ribadire ancora una volta che gli appartenenti alla Polizia Municipale debbano prestare servizio in tale contesto privi di armi appare una visione del tutto anacronistica, ottusa e distorta del contesto creatosi sia a livello Nazionale che internazionale ed in cui anche questa città si trova.
Ormai va preso atto che come dice lei “controllare un bar” o “fermare un motorino” è una situazione di alto rischio per chi la compie e quindi è suo dovere morale prima di tutto far sì che chi svolge questa attività abbia la possibilità di difendersi da un’ aggressione della quale ne lei, ne chiunque altro, è in grado, a priori, di prevederne i tempi e le modalità.
La stessa ottusità va ascritta ai Governi e al Parlamento nel momento in cui vi è il rifiuto a varare provvedimenti normativi che oggi non devono fare altro che prendere atto della realtà, e cioè che la Polizia Locale è a tutti gli effetti una Forza di Polizia a cui quotidianamente sono demandati compiti fondamentali di tutela della sicurezza dei cittadini, che quotidianamente svolge delicate funzioni di Polizia Giudiziaria con competenza a carattere generale e che tutto ciò viene fatto in una grande confusione normativa e soprattutto senza che le leggi mettano a disposizione della Polizia Locale gli strumenti e le tutele che sono riconosciute alle altre Forze di Polizia.
Pertanto esortiamo il Sig. Sindaco di Siena e il Sig. Presidente del Consiglio Comunale ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per “sanare” questa situazione che ripetiamo, mette in pericolo l’incolumità personale gli Operatori della Polizia Municipale e la sicurezza dei cittadini non consentendo un intervento efficace in presenza di una grave ed imprevedibile minaccia alla loro incolumità.
Ci auguriamo altresì, in questo scorcio di mandato dell’Amministrazione Comunale senese, che tutte le Forze Politiche dedichino un maggiore impegno alle problematiche della Polizia Municipale quali il rinnovo dei mezzi, strumenti e dotazioni per il Corpo di cui spesso ci si ricorda solo nel momento del bisogno od in prossimità delle consultazioni elettorali.
Questa Organizzazione Sindacale richiama inoltre l’Amministrazione Comunale sulle conseguenze e responsabilità giuridiche che deriverebbero nell’ipotesi di lesioni subite dal personale della polizia municipali e riconducibili alla mancata dotazione di armi.
Esortiamo altresì S.E. il Ministro degli Interni ed il Presidente dell’A.N.C.I. a farsi interpreti dell’esigenza profondamente sentita da sessantamila appartenenti alla Polizia Locale di approvare in tempi rapidi una legge di riforma che riconosca, in diritto, alla Polizia Locale lo status di Polizia al pari delle altre Forze di Polizia dello Stato.

p. la Segreteria Provinciale
U.I.L. F.P.L.
Walter Biagini