Un finanziamento straordinario di 15mila euro per sostenere la ricostruzione del deposito del Teatro povero di Monticchiello, andato distrutto nell’agosto 2025 a causa di un incendio innescato da un fulmine durante un violento temporale. La misura è stata stanziata dalla Regione Toscana tramite una delibera approvata dalla Giunta il 5 ottobre scorso, in favore della Società cooperativa di Comunità “Compagnia popolare del Teatro povero di Monticchiello”. Il rogo aveva devastato il magazzino della struttura, riducendo in cenere scenografie, materiali di scena, sedute della platea e buona parte delle apparecchiature elettriche, oltre a cimeli e ricordi che testimoniavano decenni di storia di una delle realtà culturali più originali della Val d’Orcia.
Le parole dell’assessora regionale
“Il Teatro povero di Monticchiello rappresenta molto più di un semplice teatro: è un patrimonio di memoria, identità e partecipazione collettiva, un’esperienza straordinaria in cui la cultura prende vita dalla comunità e continua a prosperare grazie all’impegno dei suoi abitanti – evidenzia l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti –. L’incendio dello scorso anno ha costituito una ferita profonda, non solo per il borgo di Monticchiello ma per l’intera Toscana. Con questo stanziamento desideriamo essere concretamente al fianco di una realtà che da sessant’anni preserva e rinnova una tradizione unica. Supportare la sua rinascita significa investire nella cultura dei territori e nel valore delle comunità che ne sono protagoniste”
Un simbolo collettivo fin dagli anni 60′
Nato negli anni Sessanta, il Teatro povero di Monticchiello è divenuto un simbolo della cultura partecipata. Ogni anno i cittadini della frazione di Pienza mettono in scena l’“autodramma”, una rappresentazione costruita da loro stessi che, attraverso il linguaggio teatrale, racconta la propria storia, i cambiamenti sociali e le sfide dell’epoca contemporanea. All’indomani dell’incendio, la cooperativa aveva promosso una raccolta fondi che ha incontrato una risposta corale e solidale da parte della cittadinanza. Con questo finanziamento regionale, la Toscana partecipa a tale sforzo collettivo, garantendo il recupero degli spazi e la continuità di un’esperienza culturale che costituisce un punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio









