Siena ricorda Armando Sapori e la sua opera a quarantanni dalla scomparsa
7 Nov, 2016
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Siena ricorda lo storico, il politico, il docente, l’intellettuale Armando Sapori, a 40 anni dalla scomparsa, con una giornata di studi che si terrà martedì 8 novembre alla biblioteca comunale degli Intronati.
Sapori, nato a Siena nel 1892, fu un insigne storico dell’economia medievale, con una produzione di oltre 300 libri e saggi, fu Senatore della Repubblica nell’immediato dopoguerra, e fu rettore dell’Università Bocconi di Milano dal 1952 al 1967: ancor oggi il più lungo rettorato nella storia di quell’istituzione.
Nel 1978, Giuliana Sapori donò alla Biblioteca degli Intronati l’archivio e la biblioteca personale del padre, nonché la collezione di opere in terracotta, disegni e tavolette lignee da lui dipinte, col vincolo che l’intero lascito restasse indiviso. Il quarantennale dalla scomparsa dello studioso sarà l’occasione per ricordare la sua opera e inaugurare una mostra di questi materiali conservati dalla biblioteca: “La mostra – spiega il professor Stefano Moscadelli, ordinario di Archivistica all’Università di Siena – sarà l’occasione per vedere esposte lettere scritte a Sapori dai maggiori storici italiani e di tutto il mondo, libri a lui donati e impreziositi da dediche affettuose, una selezione delle sue pubblicazioni, ma anche testimonianze del suo percorso di vita e dei suoi tanti rapporti di amicizia e cordialità.”
La giornata, organizzata dalla biblioteca comunale insieme al dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Ateneo senese, vedrà come relatori Roberto Barzanti, presidente del Consiglio di amministrazione della Biblioteca, Francesca Vannozzi, assessore alla cultura del Comune di Siena, Gabriella Piccinni, direttrice del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, e lo stesso Stefano Moscadelli, insieme a molti altri esperti, bibliotecari e docenti universitari.
Armando Sapori si spense a Milano il 6 marzo 1976, consegnando i ricordi di una vita ricca di interessi e incontri a due volumi di memorie, Mondo finito (1946) e Cose che capitano (1971), densi di pagine in cui sottolinea i legami con Siena, città d’origine della famiglia e luogo di studi, e soprattutto col Liceo «Piccolomini», al quale dedicò anche, su invito dell’amico Renzo Nuti preside del Liceo, l’articolo Un ragazzo sessant’anni fa al ‘Piccolomini’ edito nell’Annuario del Liceo nel 1965. Nel 1967 la città di Siena lo premiò con il «Mangia d’oro».
Il programma della giornata di studi e le informazioni sulla mostra sono consultabili alla pagina web: http://www.unisi.it/unisilife/eventi/armando-sapori-e-la-sua-opera-quarantanni-dalla-scomparsa