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“Siena può diventare il centro propulsivo di una cultura capace di parlare all’Europa”

Stamani si è svolto un incontro tra tutti i rappresentanti del Comitato dei Sostenitori di Siena 2019, presieduto dal sindaco Bruno Valentini. Il primo elemento condiviso è stato il pieno rispetto dell’assegnazione del titolo a Matera. Il Comitato, all’unanimitàpiazza del campo palazzo comun sole tramonto_800x530, ha infatti espresso i più sinceri complimenti alla città lucana che, adesso, si trova di fronte ad una sfida epocale: quella di rappresentare tutta l’Italia nel dimostrare la volontà e il grande desiderio di rilancio dell’economia attraverso la cultura, passaggio cruciale per il Meridione.

Con altrettanta convinzione è stato riconosciuto l’indubbio valore del progetto di Siena 2019, in particolare per quanto riguarda la parte operativa e i contenuti artistici, che grande interesse hanno suscitato sia in Italia che in Europa, come dimostrano le 550 relazioni intrattenute con operatori culturali, artisti, università, centri di ricerca, musei ed istituzioni. Per questo, il Comitato ha espresso i più sinceri ringraziamenti al direttore di candidatura Pier Luigi Sacco e alla coordinatrice dell’Unità operativa Anna Carli.

I più sinceri ringraziamenti vanno a tutti i giovani coinvolti che, a vario titolo, hanno fornito idee, competenze e passione per sviluppare i contenuti dei vari progetti e le relazioni con i soggetti partner. Una nuova generazione che, attraverso il percorso di candidatura, ha trovato uno spazio di espressione: un patrimonio che non va disperso.

Un analogo riconoscimento va alla Regione Toscana, partner decisivo, e ai Comuni, senesi e toscani, che hanno aderito al percorso di Siena 2019 con proposte di partenariato e di animazione locale. Non vanno dimenticate poi tutte le forze economiche, sociali e artistiche della città e del territorio che hanno sostenuto la candidatura, nonché l’apporto dei numerosi cittadini e volontari. Le relazioni attivate non dovranno essere disperse, ma valorizzate in funzione di un nuovo sviluppo della città.

Per come era nato e gli obiettivi che si era dato, il Comitato è consapevole di aver terminato il proprio compito e auspica che il patrimonio di progettualità sviluppato intorno alla candidatura di Siena 2019 venga ulteriormente valorizzato nella prospettiva di intercettare tutti i finanziamenti possibili, pubblici e privati, e in particolare quelli che, a più riprese, la Regione ha dichiarato di voler investire nella nostra città, nell’interesse della’intera Toscana.

“La grande sfida che abbiamo davanti- ha sottolineato il Presidente del Comitato Bruno Valentini- è quella di far ripartire Siena attraverso la cultura: un percorso che dovrà essere inclusivo e mettere a sistema tutte le energie di cui dispone la nostra città . Non è presunzione essere consapevoli che Siena e la sua provincia hanno tutte le carte in regola per giocare la partita del rilancio economico attraverso il proprio patrimonio storico, artistico, culturale e progettuale. Ripartiamo da una delusione, anche superando i limiti dell’esperienza fatta: Siena può diventare il centro propulsivo di una cultura capace di parlare all’Europa, che potrebbe ancor meglio svilupparsi se il Governo deciderà, come è stato proposto al Ministro Franceschini dai sindaci delle sei città finaliste, di premiare, con l’assegnazione del titolo di capitali italiane della cultura, la straordinaria progettualità collettiva sprigionata nell’ultimo anno dalle città candidate”.

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