Siena, “La storia per immagini”, tra vita quotidiana e paesaggio
22 Set, 2017
palazzo chigi piccolomini alla postierlaok

Musei molto noti a Siena come la Pinacoteca Nazionale e il Complesso museale del Santa Maria della Scala insieme a cappelle private difficilmente aperte al pubblico, eremi, chiese, una villa e un orto medievale. C’è un altro modo di fruire l’arte e la storia a Siena, ed è La Storia per immagini, il progetto finanziato dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, che dal 23 settembre al 17 dicembre mette in connessione istituzioni culturali diverse per un’offerta museale integrata, basata sulla realizzazione di itinerari inediti e inclusivi della varietà dei pubblici.

Al visitatore vengono così proposti specifici percorsi per conoscere il racconto della vita quotidiana e del paesaggio attraverso opere d’arte e oggetti di uso comune legati alle abitudini alimentari, alla ritualità, al lavoro e alla convivialità, all’abbigliamento, alla cura e all’assistenza della popolazione a Siena dal XIII al XX secolo; così come potrà connettere il paesaggio raffigurato dai grandi pittori interpreti della scuola senese con le realtà ambientali ancora individuabili nel territorio circostante.

Tutto questo è il progetto MuSST (Musei e sviluppo di sistemi territoriali), quinto in Italia dei sette nella classifica di quelli ammessi al finanziamento dal Mibact (ed unico in Toscana) di cui la Pinacoteca Nazionale – Polo museale della Toscana è capofila e che vede coinvolte importanti istituzioni come il Museo delle Biccherne – Archivio di Stato di Siena, il Complesso Museale Santa Maria della Scala, la Fondazione Musei Senesi con il Museo Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli di Asciano, il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano e la Spezieria e Orto di Santa Fina parte dei Musei Civici di San Gimignano, la Fondazione Conservatori Riuniti con la Chiesa di San Raimondo al Refugio e l’Orto de’ Pecci gestito da La Proposta Cooperativa sociale Onlus.

Grazie ad una APP dedicata, ad una speciale segnaletica che caratterizza gli itinerari di ciascun luogo e ad una guida cartacea, ogni visitatore potrà creare il suo percorso esperienziale e godere delle opere d’arte e dei paesaggi urbani e extraurbani coinvolti. Per l’occasione è stato anche realizzato un video promozionale che riassume in rapide, coinvolgenti immagini il senso complessivo del progetto. Molte sono le iniziative che caratterizzeranno i tre mesi dello sviluppo del Musst: oltre alle aperture straordinarie di luoghi aperti al pubblico solo sporadicamente, si alterneranno nei musei e nei monumenti azioni sceniche, presentazione di libri, resoconto delle indagini preliminari sul gradimenti dei musei senesi da parte dei turisti e dei cittadini, percorsi tattili e orientati all’inclusione dei visitatori con disabilità, concerti, spettacoli di danza, convegni sul tema dell’educazione nei luoghi della cultura, appuntamenti gastronomici legati alla riproposizione di sapori tradizionali.

 

L’intervista di Stefano Casciu, direttore del Polo Museale della Toscana