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Siena diventa capitale del terzo settore. Al Santa Maria un percorso di welfare partecipato con le realtà locali

Siena sarà la Capitale del Terzo Settore. Per cinque giorni, dal 27 al 31 ottobre 2020, la città del Palio accoglierà le realtà territoriali, dell’associazionismo di volontariato, promozione sociale e cooperative. L’evento, voluto e organizzato dall’assessorato alla sanità del Comune di Siena, si terrà al Santa Maria della Scala, nella sala Italo Calvino di palazzo Squarcialupi, con il titolo “Terzo settore e Buongoverno. Percorso di welfare partecipato, riprogettiamo insieme il futuro di Siena”.
L’intenso programma si aprirà il 27 ottobre sul tema “Dalla riforma del Terzo settore alla neonata legge regionale. Il ruolo degli Ets nei percorsi di co-programmazione e co-progettazione con le amministrazioni pubbliche: aspettative, bisogni e potenzialità”.
I lavori saranno introdotti, a partire dalle 9,30, dal sindaco di Siena Luigi De Mossi e dall’assessore alla sanità di Siena, Francesca Appolloni.
Il convegno verrà aperto alle 10,15 da Mauro Borghi, presidente della Consulta del Volontariato Senese, sul “Ruolo della Consulta del volontariato nel Welfare locale”.
Il momento clou sarà rappresentato dall’intervento di Stefano Zamagni, professore di economia politica all’Università di Bologna e padre della riforma che parlerà del percorso che ha portato alla ridefinizione e funzionamento del Terzo Settore.
Seguiranno gli interventi di Fabio Lenzi, Fondatore di Iris; Emiliano Frediani, docente dell’Università di Pisa e Filippo Toccafondi del Centro servizi volontariato Toscana; Giuseppe Gugliotti, presidente Società della salute senese.
Nel pomeriggio, dalle 14,30, al via la tavola rotonda sul tema “Best Practices in welfare partecipato” coordinata da Fabio Berti, sociologo dell’Università di Siena, a cui parteciperanno il presidente della Fondazione Mps, Carlo Rossi e il rettore del Magistrato delle Contrade, Claudio Rossi, oltre a testimonianze del mondo della cooperazione senese. Seguirà un approfondito dibattito.
La chiusura dei lavori è affidata al professore Stefano Zamagni.
A partire dal 28 ottobre saranno in programma quattro “Cantieri di lavoro”, sul ruolo degli enti di terzo settore, coordinati da Emanuele Gambini, consulente strategico per lo sviluppo delle organizzazioni. La riflessione dei gruppi si focalizzerà su come gli stessi enti di Terzo settore potranno essere sempre più un soggetto attivo di welfare, capace di svolgere un ruolo determinante, e per questo anche di responsabilità con la Pubblica amministrazione, nell’ambito dei percorsi di co-programmazione e co-progettazione a livello locale.
La giornata del 28 ottobre sarà dedicata alla Famiglia. Luogo e attore al contempo di trasformazioni sociali, uno dei soggetti principali del welfare, si trova spesso a dover individuare soluzioni in autonomia, talora in solitudine, dovendo conciliare le dimensioni della vita e del lavoro, dovendosi dedicare all’educazione dei figli e alla cura di persone con fragilità, attraversata com’è dagli impatti delle crisi socio-economiche e dei cambiamenti culturali. Con uno sguardo proiettato sul piano locale, vogliamo comprendere meglio non solo i problemi che la attraversano ma anche come fare a collocarla tra i destinatari del welfare plurale.
Il 29 ottobre si parlerà di disabilità. Un ambito – quello delle politiche e dei servizi alle persone con handicap – nel quale, forse più che altrove, le dimensioni della protezione sociale e della promozione sociale sono strategie complementari e irrinunciabili. Dalla scuola all’inclusione lavorativa, dalla dimensione più legata ai bisogni assistenziali, a quella maggiormente proiettata sul durante e dopo di noi. Quali sono i bisogni? Come affrontarli? È ciò che il gruppo di lavoro sarà chiamato a riflettere promuovendo letture condivise individuando – per i propri contesti – i percorsi prioritari.
Spazio al tema degli anziani, venerdì 30 ottobre. In una società la cui struttura demografica è caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione, il sistema di welfare, se da un lato è essenziale, incontra il problema della sostenibilità. La non autosufficienza diventa così l’aspetto su cui si centrano politiche e servizi. Ma quali altri problemi e quali percorsi è possibile immaginare con le persone anziane? L’invecchiamento attivo, sanità e sociale d’iniziativa, istituzionalizzazione e domiciliarità sono solo alcuni temi che il gruppo di lavoro potrà mettere al centro della propria riflessione.
L’ultimo giorno, sabato 31 ottobre, si parlerà invece di “Giovani e Minori”. Un ambito delle politiche di welfare talora dimenticato o ritenuto residuale, quello dei servizi ai minori e ai giovani rappresenta, invece, un investimento essenziale per la comunità. Riportare al centro del welfare locale i minori e i giovani, richiede di partire da una riflessione che guarda con attenzione al contesto individuando anche nuove problematiche presenti, ma è capace altresì di lanciare anche nuove prospettive d’azione.
Tutti gli appuntamenti si terranno nella sala Italo Calvino di Palazzo Squarcialupi al Santa Maria della Scala dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17.
Per l’occasione è stata attivata anche la pagina facebook “Terzo Settore e Buongoverno”. L’iscrizione, riservata ai primi 150 nominativi, si effettua esclusivamente collegandosi al sito www.welfaresi.congress.siena.it entro il prossimo 23 ottobre. La partecipazione al percorso è a titolo gratuito, previa preventiva iscrizione: per partecipare ai lavori sarà assolutamente necessario risultare preventivamente iscritti. Coloro che risulteranno correttamente iscritti all’evento riceveranno e-mail di conferma entro il 26 ottobre 2020. L’iscrizione all’evento dà diritto alla partecipazione ai lavori, al materiale congressuale, all’attestato di partecipazione e al riconoscimento dei crediti per gli assistenti sociali. Si ricorda che l’iscrizione è obbligatoria per ciascuna singola giornata del percorso 27-31 ottobre. Per coloro diversamente abili che desiderano partecipare all’evento, sempre previa iscrizione, e necessitano di accedere alla ZTL cittadina devono inviare richiesta scritta, indicando tipo dell’autovettura, targa e generalità del richiedente, all’indirizzo info@sienacongress.it tassativamente entro e non oltre il 20

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