Scotte: Severi direttore di Ostetricia e Ginecologia, botta e risposta tra il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena e l’Azienda ospedaliera
19 Apr, 2017
ospedale scotte

Botta e risposta a suon di comunicati tra il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena e l’azienda ospedaliera sulla nomina del prof. Severi a direttore dell’UOC Ostetricia e Ginecologia delle Scotte. Una scelta che il coordinamento considera preoccupante, dato che Severi “è obiettore di coscienza, dichiarato e rivendicato” e che l’azienda difende con convinzione. Di seguito i due comunicati

“La nomina del prof. Filiberto Severi – obiettore di coscienza, dichiarato e rivendicato – come “facente funzione primario” della Clinica Ostetrica e Ginecologica di Siena in attesa del concorso per la nomina definitiva, ci preoccupa molto perché temiamo che questo possa preludere a scelte definitive che vanno nella stessa direzione. Ricordiamo che il precedente primariato della Clinica Ostetrica e Ginecologica, aveva dettato un indirizzo che ha avuto una inevitabile influenza sul clima e sulle prestazioni della Clinica in relazione al rispetto della autodeterminazione delle donne e alla piena applicazione della legge 194”.

Non usa mezzi termini il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena nell’esprimere il proprio disappunto sulle decisioni prese dai vertici dell’AOUS e chiede di incontrare nuovamente e con urgenza la Direzione dell’AOUS, il Rettore dell’Università di Siena e il Sindaco di Siena, per un confronto serio su questo tema e consegnare le tantissime firme raccolte tra la cittadinanza a sostegno della nomina di un direttore non obiettore per la Clinica Ostetrica e Ginecologica. “Siamo convinte che la tutela della salute delle donne (che non si esaurisce certo nella “salute riproduttiva”, ma di cui questa fa evidentemente parte in modo determinante), sia una responsabilità politica oltre che medica, sulla quale abbiamo diritto di parola che vogliamo pienamente e fortemente esercitare” si legge nella lettera che il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena ha inviato ai rappresentanti delle maggiori istituzioni senesi.
I retroscena. Circa un mese fa il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena aveva avuto un colloquio con la dott.ssa Briani. Durante l’incontro erano stati evidenziati una serie di disservizi nell’attività di assistenza della Clinica Ostetrica e Ginecologica e la direzione dell’AOUS aveva confermato tutte le criticità portate alla luce dal Coordinamento NonUnaDiMeno Siena inerenti alla qualità e all’efficienza dell’assistenza fornita alle donne. In quella stessa occasione, però, ci fu completa indisponibilità nei riguardi della precisa richiesta di adoperarsi affinché il/la nuovo/a primario/a della Clinica non fosse, a differenza del precedente, obiettore di coscienza, che per il Coordinamento NonUnaDiMeno Siena è garanzia non solo di laicità e libertà di pensiero, ma anche di qualità nei servizi e di rispetto per le donne. Sullo stessa tema c’è stato anche un incontro con il Rettore dell’Università di Siena.

La risposta dell’AOU Senese
In riferimento alle dichiarazioni dell’associazione “Non una di meno – Siena”, riportate da alcuni organi di informazione, sulla nomina del professor Filiberto Maria Severi a direttore ff dell’UOC Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Senese, la Direzione Aziendale precisa che non sono accettabili ingerenze esterne nelle nomine che vengono effettuate all’interno del policlinco Santa Maria alle Scotte. La scelta dei professionisti, effettuata a seguito di specifica selezione, non può prevedere ingerenze, a prescindere dalla libertà di opinione e di espressione del mondo associazionistico, politico e sociale. Inoltre, a norma di legge, nessuna selezione apicale può prevedere il vincolo della non obiezione di coscienza, che peraltro può essere effettuata in qualsiasi momento nel percorso di carriera di un medico ginecologo. Si precisa inoltre che il professor Severi è un professionista serio, competente e noto a livello nazionale e internazionale per le sue attività di ricerca, didattica e assistenza nel settore materno-fetale. Ribadiamo infine, come già fatto nel recente passato, che nel nostro ospedale è garantita la tutela della salute delle donne ed è pienamente rispettata la normativa vigente in tema di interruzione volontaria di gravidanza, che non è mai stata disattesa.