San Quirico d’Orcia dice no alle slot machine, il sindaco: “Abbiamo dato un segnale politico molto forte”
7 Mar, 2018
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L’amministrazione comunale di San Quirico d’Orcia dice ‘No’ alle slot e al gioco d’azzardo. Un fenomeno sempre più presente anche sul territorio valdorciano. Pur non potendo direttamente impedire l’installazione delle slot machine nei locali pubblici presenti, l’amministrazione ha voluto dare un segnale preciso per promuovere azioni specifiche con l’obiettivo di contrastare questo fenomeno. Così il consiglio comunale ha approvato con voto unanime un ordine del giorno presentato da Paola Giorni, consigliere comunale di Centro Sinistra per San Quirico.

“Chi dice che la ludopatia è un problema di una singola persona si sbaglia, è una malattia che ricade su tutta la società” – ha detto il sindaco di San Quirico d’Orcia Valeria Agnelli in diretta ad Antenna Radio Esse – “la situazione è difficile perché il lucro di chi lavora in questo campo è molto elevato, ma si deve trovare una soluzione. Alla luce di alcuni dati su San Quirico molto forti, circa 700 euro pro capite annui (contando anche i minorenni), abbiamo deciso di aderire alla campagna della regione Toscana “no-slot”, un regolamento che prevede la consegna di particolari tagliandi ai locali che non hanno slot machine al loro interno, in più vi saranno delle agevolazioni sulla TARI per tutti i commercianti, ad esclusione di coloro che continuano a possedere slot machine nelle loro attività”.

Alla luce di nuove ordinanze ancora più restrittive da parte della Regione Toscana, Valeria Agnelli ha deciso di dare una svolta al suo paese con degli incentivi economici importanti, che possano consentire ai locali di fare a meno di questo diabolico marchingegno, causa di una vera a propria malata dipendenza, senza risentirne a livello economico, sperando di risolvere un problema messo in evidenza dai preoccupanti dati registrati dal comune di San Quirico d’Orcia.

Ascolta l’intervista: