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Rubrica Leggerissima: “This is Us” in sostanza siamo noi

Sono iniziate le riprese della stagione finale di “This is Us”, serie TV di grande successo, che ha debuttato negli Stati Uniti il 20 settembre del 2016. La sesta stagione avrà 18 puntate e arriverà sugli schermi americani nella midseason della NBC, decisione presa con l’obiettivo di garantire ai fan un minor numero di interruzioni.

Il regista Dan Fogelman, lo stesso di “Cars – Motori ruggenti” racconta che la serie è stata pensata e strutturata su tre diversi archi temporali, con un cast “corale”. Ma perché è una storia così coinvolgente? Quello che viene raccontato è l’evoluzione della vita familiare di Jack e Rebecca, due giovani sposi che nel 1980 aspettano tre gemelli. Durante il parto, a causa di una complicazione, uno dei neonati non ce le fa, ma i genitori ritorneranno comunque a casa in cinque. Si potrebbe pensare a una trama intrecciata come tante altre, magari un po’ banale, arricchita di flashback, di caratterizzazioni; di proiezioni nel passato e nel futuro. Ma “This is us” è ben altro.

Ogni puntata dipinge la vita quotidiana senza forzare i contorni di cosa è giusto o sbagliato; parla di sentimenti senza essere melensa; affronta temi come la dipendenza da alcol, cibo e droga da più punti di vista e senza dare giudizi aprioristici. Insomma invita a riflettere sul modo in cui si vive e si ama, e non sulla vita o sull’amore in sé che, privi di contesto, restano soltanto “parole”.

Tutte le puntate ci conducono per mano – e senza censure – nel complesso reticolo delle emozioni dei protagonisti in cui ci rispecchiamo per un motivo o per un altro, e non ci lasciano tregua: con un bombardamento del genere, prima o poi le lacrime arrivano: è ciò che alcune riviste americane, tra le quali “Entertainment Weekly”, descrivono con il termine emotional procedural.

Così noi telespettatori veniamo rapiti dalla forza del tempo, dall’esistenza che può essere tanto brutale quanto meravigliosa e iniziamo a pensare. E a piangere.

Tra i personaggi centrali: Jack Pearson, interpretato da Milo Ventimiglia (magari lo ricorderete per Jess Mariano in “Una mamma per amica”); Rebecca Pearson, la moglie, è Mandy Moore (nota cantante e attrice); nel ruolo del figlio adottivo Randall, Sterling K. Brown, Niles Fitch, Lonnie Chavis, (Randall adulto, bambino e adolescente); per Kate, la figlia della coppia, Chrissy Metz, Hannah Zeile, Mackenzie Hancsicsak (Kate adulta, adolescente e bambina) e infine Kevin, il gemello di Kate, interpretato da adulto da Justin Hartley, Logan Shroyer (adolescente) e Parker Bates (bambino).

A cura di Simona Merlo

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