Rangzen in concerto in Piazza del Duomo
21 Giu, 2017
rangzen2

Se è vero che da oltre oceano verso la fine degli anni ’50 arrivarono le influenze musicali che innescarono la nascita e la successiva esplosione della British Invasion, è altrettanto vero che il fenomeno di ritorno, con i primi tour in USA dei Beatles, degli Stones, dei Kinks, fu ancora più dirompente e condizionante.

Si creò dunque un ponte culturale e musicale tra Londra, e l’Europa, e gli Stati Uniti fino all’estremità della costa orientale, a Los Angeles, che definì, colorò e ci regalò forse il decennio musicale, ma non solo, più straordinario del secolo scorso e che potremmo individuare dal 1962 al 1972.

Con la loro meticolosa ricerca musicale per un repertorio unico e di una vastità straordinaria, oltre 600 brani, e il desiderio di proporre alle generazioni di oggi non solo le grandi hit di quel periodo, ma anche una serie innumerevole di “chicche” e tesori nascosti ai più e che suonano oggi di una modernità ed efficacia sconcertanti, i Rangzen ci propongono il loro collaudato “From London to L.A.”. Ecco allora in 35 brani il viaggio musicale da Londra a Los Angeles, immaginando di salire sul Magic Bus degli Who o entrare nel Magical Mystery Tour dei Beatles, oppure “viaggiando” con la mente, le orecchie il cuore attraverso il corto circuito musicale che attraversò prima tutto l’occidente e poi l’intero pianeta.

Dalla scena londinese dei primi anni sessanta si parte ovviamente con i citati Beatles, i Rolling Stones, Kinks, Who, ma anche gli Spencer Davies o i Jethro Tull. Oltreoceano si sbarca naturalemente a NYC per passare per l’irrinunciabile Bob Dylan e ai suoi interpreti beat, i Byrds che daranno vita poi a al supergruppo Crosby Stills Nash & Young senza dimenticare i Buffalo Springfield, i Beach Boys e i Doors fino alla chiusura del cerchio di nuovo in GB con I Led Zeppelin e i primordi del progressive: i Genesis.Da Londra a Los Angeles: un concerto raro e stimolante, che esce dal banale cliché dell’esecuzione di cover per trasformarsi in una vera lezione culturale ed emozionale su quell’indimenticabile decennio.