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Poggibonsi: Marco Bocci in scena al Politeama

Il Teatro Politeama di Poggibonsi dedica una settimana di eventi ad Amedeo Modigliani in concomitanza con lo spettacolo teatrale dedicato al grande artista livornese che vede nelle vesti di protagonista Marco Bocci, molto noto anche al pubblico televisivo per aver a lungo interpretato il ruolo del vice questore Domenico Calcaterra in “Squadra antimafia” (in scena il 18 febbraio alle 21).
“Focus on Amedeo Modigliani” è il cartellone di eventi dedicato al grande Modì che ha l’obiettivo di creare il contesto migliore per apprezzare in pieno lo spettacolo che racconta la breve vita del Maestro e la drammatica storia d’amore che sembra la trasposizione moderna di “Romeo e Giulietta”.
Così il foyer del teatro esporrà da sabato 13 febbraio, le famose “false teste di Modigliani”, protagoniste della più clamorosa burla che la storia dell’arte ricordi, insieme ad una sintetica mostra pensata dal “Centro Documentazione Amedeo Modigliani” proprio per far conoscere la vita dell’artista ad un pubblico giovane che apprezza gli eleganti ritratti femminili “dal collo lungo” ma poco sa della sua breve e romanzesca esistenza. Modigliani oggi è uno degli artisti più importanti e più quotati di tutto il mondo. La sua vita romantica e maledetta nella Parigi bohemien del primo Novecento è un romanzo travolgente ambientato nella prodigiosa fucina di artisti che fu la capitale francese nei primi decenni del secolo scorso.
In quell’esplosione di stili e movimenti artistici consegnati alla storia dell’arte, Modì rappresentò un unicum inimitabile, nonostante una vita segnata dalla malattia e dalle difficoltà economiche. Morì da artista povero e sfortunato ma le quotazioni delle sue opere non si sono mai fermate da quel 24 gennaio del 1920, giorno del suo funerale. Nel novembre dello scorso anno, il suo quadro “Nu coach” è stato acquistato a New York in un’asta di Christie’s per 170.405.000 dollari.
Il giorno prima dello spettacolo teatrale (mercoledì 17 febbraio ore 18) potremo immergerci in quelle atmosfere con il film “I Colori dell’Anima” una grande produzione dedicata all’artista livornese interpretato in questo caso da Andy Garcia.
“Voglio ringraziare il Comune di Livorno ed in particolare l’assessorato alla Cultura – dice Nicola Berti assessore alla Cultura del Comune di Poggibonsi – per il prestito delle famose tre false teste di Modigliani che saranno esposte nel foyer del nostro teatro. Sono diventate, pur essendo dei falsi, esse stesse opere arte e per questo non è semplice spostarle dal luogo dove sono custodite, il Museo civico “Giovanni Fattori’. Grazie davvero anche al personale del museo per la grande disponibilità. Le ‘vere’ false teste ci aiuteranno a far conoscere ai più giovani non solo quell’incredibile beffa che fece il giro del mondo ma saranno anche un modo per avvicinare tante persone all’arte e alla vita di Modì con il contributo del “Centro Documentazione Amedeo Modigliani’ che ci ha offerto una preziosa collaborazione”.
“Il format ‘Focus on’ che dedichiamo a Modigliani – conclude Berti – utilizza, in una logica di multicanalità, il teatro, il cinema e l’esposizione per avvicinare il pubblico giovane a grandi artisti che, magari, hanno incontrato soltanto sui libri di scuola. Se avrà il successo che ci auguriamo, lo replicheremo sicuramente”.
Le false teste di Modigliani sono state protagoniste della più clamorosa burla che la storia dell’arte ricordi. Nel luglio del 1984 si draga il fosso Mediceo di Livorno per cercare due leggendarie teste che l’artista avrebbe buttato nel canale nel 1909 prima di trasferirsi a Parigi. Dopo giorni infruttuosi, all’improvviso riemergono dal fosso che attraversa Livorno ben tre teste in pietra, più o meno abbozzate, che ricordano lo stile di Modigliani. Tutti i critici più autorevoli affermano che sono autentiche. L’eco mediatico è senza precedenti per delle opere d’arte. Si precipitano in Toscana le tv di mezzo mondo.
Quando, mesi dopo, si sta allestendo la prima mostra delle nuove opere di Modigliani, tre ragazzi livornesi svelano all’improvviso di essere loro gli autori di una delle tre teste con tanto di foto scattata prima di buttarla nel canale. Succede il finimondo con tanto di richiesta di dimostrare di esser capaci di farne un’altra. Cosa che puntualmente accade in diretta su Rai1 alla presenza di un notaio. Il clamore della beffa diventa pari a quello dello falsa scoperta, gli accademici e le soprintendenze tacciono per l’imbarazzo. Anni dopo anche l’autore degli altri due falsi svela la propria identità. Oggi le false teste hanno ottenuto la dignità di opere d’arte. Grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Livorno sono state concesse alla Fondazione Elsa che gestisce il Teatro Politeama di Poggibonsi, dove saranno esposte a partire da sabato 13 febbraio.

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