Pier Carlo Padoan a Siena nel post elezioni: “Grazie al territorio, riprendiamoci gli elettori persi”
14 Mar, 2018
padoan

Al circolo Arci di Fontebecci è tornato il ministro Pier Carlo Padoan dopo la vittoria nelle elezioni politiche dello scorso 4 marzo.
“Grazie a lettere maiuscole per il sostegno ricevuto dal territorio, grazie per aver aiutato a tradurre in spinta positiva lo scambio di idee avvenuto durante la campagna” ha esordito il ministro PD nel suo intervento a Siena, sostenendo una campagna elettorale che è stata valida e giusta, anche se non vittoriosa, ma che ha trionfare  l’emotività, creata dalla concorrenza tramite l’utilizzo di promesse facili ma poco concrete.
“La vittoria di Cinque Stelle e Lega è frutto di un’onda di populismo mondiale” continua Padoan parlando delle elezioni ed esternando la sua preoccupazione su quanto il populismo convinca la popolazione ma non sia in grado di rispettare le aspettative. Un obiettivo del PD è quello di far riavvicinare al partito gli elettori persi, spiegando che “l’inversione di tendenza è un lavoro lungo con risultati lontani, ma in questo periodo si deve continuare a lavorare per riuscire a trovare delle risposte”. Parlando del passato il ministro Padoan ha voluto precisare che “un errore del nostro partito è stato quello di non mettere in evidenza i propri risultati, benché siano comunque ben visibili dalla situazione di crescita che il nostro Paese sta vivendo, e che sarà ancora più visibile una volta consegnato il bilancio economico (la data di scadenza è il prossimo 10 aprile), che sarà una foto panoramica di tutti i risultati ottenuti e dell’attuale situazione dell’Italia rispetto a prima dei governi Renzi e Gentiloni”.
Non è mancato tra gli interventi la questione Europa, per la quale Padoan ha espresso soddisfazione, “soprattutto  – ha sottolineato il ministro – per il ruolo di prestigio che siamo riusciti a riconquistare al suo interno come nazione, poiché ogni volta che si associa Europa e economia si pensa che questa ci opprima e non ci si possa fare niente, ma questo non è vero, l’Europa è modificabile, poiché al suo interno vi è dialogo”.
Infine, non è mancata la parentesi riguardante  il territorio, dove è stata preannunciata la pianificazione di assemblee future per discutere in maniera specifica la questione, appunto per la sua concreta importanza: “ Noi crediamo nella ricchezza e nella potenzialità di questo territorio – ha concluso Padoan – con le quali mi impegnerò personalmente per far si che fruttino benessere e un migliore stile di vita”.