“Parole in Cammino”, dal 5 al 7 aprile la terza edizione
1 Apr, 2019
parole in cammino loca

Il 5 aprile si inaugura la Terza Edizione di Parole in Cammino – Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia per la Direzione Artistica diMassimo Arcangeli, in collaborazione con Comune di Siena, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Miur (Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione), Accademia dei Rozzi, Comitato di Siena della Società Dante Alighieri, Libreria Palomar, Associazione Culturale “Il Liceone”,  Contrada della Chiocciola.

Il progetto generale, ideato, realizzato e promosso dall’Associazione ‘La parola che non muore’, è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, senza trascurare il contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria, alle parole “in viaggio”, alle nuove forme di “capitalismo linguistico”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo).

Il progetto, nato nel 2017, punta a fare della città di Siena il centro strutturale, organizzatore e propulsore di una manifestazione unica nel suo genere, punto di riferimento a carattere nazionale e internazionale. Anche quest’anno, come nelle scorse edizioni, saranno coinvolti festival italiani ed europei, alcuni dei quali già gemellati in un progetto culturale di “cultura in cammino”, fra cui la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Festival della Crescita di Milano, il Festival delle Lingue di Roma e Bruxelles, Il mare dentro di Porto San Giorgio (FM), ANTICOntemporaneo di Cassino e Montecassino, La parola che non muore di Civita di Bagnoregio (VT), il Borgo dei Libri di Torrita di Siena, il Festival delle Corrispondenze di Magione (PG), il Roma Videoclip Festival e In Costiera amalfitana, le Conversazioni sul futuro e Io non l’ho interrotta di Lecce, il Festival del Pensiero di Stornarella (FG), le Feste Archimedee di Siracusa.

Quest’anno sono stati coinvolti, oltre alle scuole di Siena, molti istituti scolastici presenti su tutto il territorio nazionale (con laboratori e incontri per vivere e sperimentare insieme eventi, linguaggi e varie forme di spettacolarizzazione). Un ‘pre-festival’ nelle mattinate del 4 e 5 aprile riguarderà infatti i laboratori nelle scuole.

Un progetto speciale è stato realizzato con l’Istituto Comprensivo Grosseto 4. Sono sostenitori del festival gli editori Zanichelli e Mondadori Education e la Fondazione Unicampus San Pellegrino (FUSP). Fra i nostri partner istituzionali sono compresi la Società Dante Alighieri e l’Accademica della Crusca.

Nel corso delle varie giornate della manifestazione verranno assegnati dei premi: a) agli studenti che avranno meglio rappresentato e argomentato una parola in disuso; b) al miglior cortometraggio in tema di lavoro (premio Siena in Corto, realizzato in collaborazione con Francesca Piggianelli); c) ad alcuni personaggi di spicco del mondo intellettuale, artistico, giornalistico nazionale o internazionale: Franco Cardini, Sergio Castellitto, Aldo Grasso, Piergiorgio Odifreddi (premio itinerante Visioni).

Sindaco Luigi De Mossi: “Siamo molto lieti ed onorati che sia Siena ad ospitare la terza edizione di Parole in Cammino-Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia. Riteniamo che sia necessario dare sempre di più un approccio meno frontale ed accademico a queste iniziative così da poter coinvolgere anche una platea di non addetti ai lavori. Questa è una manifestazione che potrà sempre di più attirare una popolazione più ampia senza per questo scadere in contenuti di basso livello o eccessivamente scurrili”.

Direttore Artistico Massimo Arcangeli: “Il Festival dell’italiano, in questa terza edizione, ha puntato a rinsaldare i legami fra le diverse generazioni, intensificando la collaborazione con le scuole, e a coinvolgere il territorio ancor più rispetto al passato per un progetto realmente inclusivo”