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“Nel mezzo del cammin, Dante in classe”, il laboratorio intedisciplinare degli studenti del Bandini diventa un libro

Un lavoro didattico nato per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e culminato nella realizzazione ed edizione della pubblicazione “Nel mezzo del cammin, Dante in classe”. L’attività, di carattere interdisciplinare tra i due ordini di scuola, Secondaria di Primo Grado e di Secondo Grado, ha visto la partecipazione di numerose scuole medie della provincia di Siena e delle classi terze dell’IIS “Sallustio Bandini”. In piena pandemia da Covid-19, studenti ed insegnanti hanno realizzato l’attività cercando di sfruttare al meglio la tecnologia informatica su piattaforma e mettendo in atto la metodologia laboratoriale. Il progetto si è articolato in varie fasi, cronologicamente distinte, nell’anno scolastico: presentazione dell’autore, biografia, contesto storico-sociale, opere, Divina Commedia.

 

Lezioni magistrali del prof Duccio Balestracci, prof.ssa Angela Ceccarelli e prof.ssa Roberta Travaglini ITS S. Bandini. Concorso grafico-pittorico su Dante e la Divina Commedia, a cui hanno partecipato gli studenti del progetto, individuazione dei vincitori attraverso una votazione on line degli studenti e della Commissione speciale che saranno premiati dal dirigente scolastico Alfredo Stefanelli lunedì 30 maggio (ore 11 aula magna Istituto Bandini). “Per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante Alighieri, l’opera del Sommo Poeta è arrivata in classe del nostro istituto attraverso un originale laboratorio creativo, che ha riscosso un notevole successo tra i nostri ragazzi, anche in questo tempo di Covid – spiega la già reggente dirigente scolastica Floriana Bonocore. “Il viaggio come progetto, la guida alla curiosità come accompagnamento e tutor, la capacità di metafora e di padronanza dei linguaggi figurati per la ricerca e l’immaginazione, e il premio del merito, diventano per i giovani tutti “segni” non solo di un sapere tramandato e ideale, ma anche una spinta pragmatica a crescere e a prendere in mano il proprio destino con consapevolezza e determinazione”.

 

Gli studenti delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo grado si sono cimentati in disegni ed elaborazioni grafiche relative ad un passo della Divina Commedia che li ha particolarmente colpiti. Gli studenti delle classi terze del Bandini, invece, si sono misurati nella composizione di un testo scritto di riflessione argomentata su un tema affrontato. Alla fine di questo percorso è stato previsto un premio per i migliori lavori ed una sintesi finale attraverso una pubblicazione.

 

“Nell’immaginario collettivo – ha concluso la professoressa Ceccarelli coordinatrice del progetto – quando pensiamo al Sommo Poeta non possiamo fare a meno di immaginarlo con un volto dai tratti somatici marcati: grandi occhi scuri, labbro inferiore pronunciato, mascella prominente, fronte alta e, soprattutto, un importante naso aquilino. È con questa fisionomia che ci è stato rappresentato dai più grandi artisti del passato. Rappresentazione grafica che ha accompagnato iconograficamente la riflessione complessiva della figura storica, letteraria, civile e morale di Dante Alighieri, quale fondamento imprescindibile della nostra cultura”.

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