Movimento 5 stelle: “La sicurezza è un tema che deve essere trattato”
14 Giu, 2017
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Ha sicuramente destato scalpore tra le mura senesi la proposta del consigliere pentastellato Mauro Aurigi, riguardante l’adozione di misure di sicurezza estreme per il Palio e le Prove, quali chiudere Piazza del Campo per il Palio e per le prove, così da prevenire momenti di panico collettivo, come quelli creatisi in Piazza San Carlo a Torino, e eventuali attacchi terroristici.

E’stato nostro ospite questa mattina Michele Pinassi, consigliere del Movimento 5 Stelle, per approfondire e analizzare la proposta:”In questi tempi un po’ più difficile è giusto mettere all’attenzione pubblica la possibilità che ci siano dei controlli maggiori, che magari negli anni passati non erano necessari.Non ci vedo niente di scandaloso e non comprendo il polverone che è stato sollevato, anche perché sono gli stessi Contradaioli che sono preoccupati e per questo non vanno più a vedere la carriera in piazza.” Infine aggiunge: “Io credo che l’argomento interessi molto i senesi e se non viene affrontato rischiamo di incapparci, dobbiamo affrontarlo con serenità con tranquillità tutti insieme ma dobbiamo esaminarlo.”

“La riflessione di Mauro Aurigi sulla sicurezza della Piazza del Campo diventa l’occasione per far parlare ad alta voce, e senza ambiguità e ipocrisia, la Città, ma soprattutto le sue Contrade, di un tema importantissimo per la tutela e la salvaguardia della nostra festa e la nostra Siena. L’inutile e inopportuna strumentalizzazione riguardo ad una non auspicata chiusura della Piazza, innescata da qualcuno in cerca di visibilità, certamente non giova ad avere un confronto serio e costruttivo.

La proposta di Aurigi, Senese nato sulle lastre, contradaiolo ed amante della città, ben noto per il suo entusiasmo e il suo coraggio nel mettere sempre la faccia, anche su argomenti scomodi a tanti, vuole e deve farci riflettere sulle conseguenze che potrebbe avere, in Piazza del Campo, un episodio come quello accaduto di recente a Torino: la nostra Festa rischierebbe di subirne serie conseguenze. Una riflessione, ci teniamo a specificarlo, forse per qualcuno troppo forte, ma nata in ambito politico chiuso, e solo per stimolare una valutazione da parte della Città, e delle Contrade, su di un tema molto delicato, che deve vedere questi Enti come protagonisti attivi, e non – come successo altre volte – semplici destinatari di decisioni prese all’esterno del territorio, e da persone senza le necessarie conoscenze della storia e della cultura delle nostre tradizioni.

Ripetiamo, si tratta di una semplice proposta, da discutere e valutare, eventualmente anche da bocciare, ma non da minimizzare od ignorare, cosa spesso fatta a Siena su ambiti importanti, con conseguenze disastrose. Quindi non comprendiamo i toni alti ed a tratti beceri, oltre che, questi si, inutilmente allarmistici, apparsi sui social e sui media.

A questo punto il nostro auspicio è che la città si interroghi, e trovi eventuali soluzioni, alle nuove esigenze del Palio, compreso il livello di rischio e gli eventuali adeguamenti per limitarlo al massimo, senza stravolgimenti o penalizzazioni per i Contradaioli, cittadini e eventuali turisti.”