Militare salvato da un infarto grazie ad un defibrillatore a Siena
30 Nov, 2018
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E’ nota la solidarietà tra commilitoni, ma mai come stavolta la sinergia tra l’aiuto dei compagni e la Rete Emergenza Urgenza della Asl Toscana sud est è stata determinante per il militare di 45 anni, della Caserma Bandini di Siena, colto da malore.

Erano circa le 20, quando il militare che stava parlando con alcuni colleghi, si è accasciato al suolo a causa di un infarto che lo ha colto all’improvviso.
Subito i presenti si sono messi in contatto con la Centrale del 118 che ha inviato i mezzi di soccorso; intanto, seguendo le indicazioni dell’operatore di Centrale, hanno preso il defibrillatore portatile (DAE) presente in caserma e dopo aver posizionato le piastre sul torace dell’uomo a terra, hanno iniziato la rianimazione meccanica: vita salvata, l’uomo è tornato cosciente, senza particolari dolori. Pochi minuti dopo, all’arrivo dei mezzi dell’Emergenza-Urgenza, l’uomo è stato valutato dal personale sanitario come codice 2 (media gravità), ed è stato trasportato in Emodinamica al policlinico Santa Maria alle Scotte per le cure e le valutazioni del caso.

“Data la gravità dell’infarto che ha colpito il paziente – spiega Giuseppe Panzardi, direttore della Centrale 118 Grosseto-Siena – il fatto che sia salvo è da imputare alla prontezza dei compagni che hanno saputo destreggiarsi nell’utilizzo del DAE che, come previsto, era stato posizionato anche nella caserma, ed alla capacità comunicativa dell’infermiere di centrale che dava loro le indicazioni in diretta telefonica. Questo episodio a lieto fine ribadisce l’importanza di avere un territorio sempre più cardio-protetto, obiettivo che l’Asl Toscana sud est continua a perseguire con ottimi sviluppi di copertura ogni anno, e anche di formare le persone all’utilizzo del DAE, ideato in modo tale che chiunque sotto le guida della centrale 118 possa metterlo in funzione e usarlo correttamente. Questo è ciò che può fare la differenza e ciò che, insieme a competenza e coordinazione delle risorse medico-infermieristiche Asl e dei volontari, fa funzionare la Rete dell’Emergenza Urgenza”.