L’Università di siena rende omaggio al suo docente e preside Giovanni Previtali
30 Set, 2015
Previtali 1975 (1)

Il 2 ottobre l’Università di Siena renderà omaggio allo storico dell’arte Giovanni Previtali, che dell’Ateneo è stato docente, preside e fondatore dell’Istituto di Storia dell’arte. Alle ore 17 in Rettorato sarà presentato il libro “Giovanni Previtali, storico dell’arte militante”, alla presenza dell’autore Arturo Galansino, oggi direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze.
Parleranno del libro Alessandro Angelini, docente di storia dell’arte moderna all’Università di Siena, che di Previtali fu allievo diretto, e una grande personalità della cultura italiana: Giovanni Agosti, professore di storia dell’arte moderna all’Università di Milano.
Il libro è stato pubblicato alcuni mesi fa dal “Centro Di” di Firenze, editore storico della rivista «Prospettiva», la rivista di «storia dell’arte antica e moderna» fondata dallo stesso Previtali e patrocinata dall’Università di Siena. Racconta l’impegno militante di Giovanni Previtali per il consolidamento scientifico della storia dell’arte e per la tutela del patrimonio artistico, partendo dalla formazione dello studioso, allievo di Roberto Longhi, e ripercorrendone la storia fino ai primi anni Ottanta.
“L’Università di Siena è la sede più naturale per parlare dell’impegno civile, di studioso, di insegnante di Giovanni Previtali – scrive il docente dell’Università di Siena Roberto Bartalini – . A Siena, infatti, fu legato in anni tra i più importanti della sua vita. Appena fondata la facoltà di Lettere e filosofia, Previtali fu chiamato a insegnarvi Storia della critica d’arte. Fu lui, nei primi anni settanta del Novecento, a creare l’Istituto di Storia dell’arte della Facoltà senese, uno dei più caratterizzati e importanti nel panorama della storia dell’arte nazionale. Della facoltà di Lettere e filosofia fu anche preside. E proprio a Siena avviò una politica di mostre d’arte che ha fatto scuola (da Jacopo della Quercia e il suo tempo, 1975, a Il Gotico a Siena, 1982), creando un circolo virtuoso di collaborazione tra l’Università, gli organi preposti alla tutela del patrimonio culturale, le Soprintendenze, e il Comune di Siena.”