L’ospedale di Campostaggia sarà dotato di un impianto di cogenerazione
2 Apr, 2019
ospedale campostaggia esterno

Cura della salute dei cittadini, ma anche rispetto dell’ambiente e risparmio energetico. L’ospedale di Poggibonsi sarà dotato di un impianto di cogenerazione grazie al progetto Siena’s Green Hospital, vincitore di fondi europei.

Un importante riconoscimento per l’Azienda Usl Toscana sud est piazzatesi quarta su 23 aziende sanitarie concorrenti, ottenendo un finanziamento di 714.976,97 euro. E un altro finanziamento di 1.212.486,85 euro è atteso per ulteriore assegnazione di fondi comunitari per la cogenerazione, che consentirà di auto produrre energia elettrica e nello stesso tempo riscaldare gli ambienti ospedalieri.

Il progetto Siena’s Green Hospital prevede l’installazione di due potenti impianti di cogenerazione nei principali ospedali senesi dell’Ausl Toscana sud est: uno a Campostaggia (Poggibonsi), l’altro a Nottola (Montepulciano). A Campostaggia i lavori di installazione del cogeneratore dovrebbero partire a settembre 2019 (la gara di appalto è tuttora in corso) ed essere ultimati a marzo 2020; a Nottola saranno avviati una volta ottenuta l’assegnazione dei successivi finanziamenti comunitari.

Grazie al cogeneratore l’efficienza energetica dell’ospedale di Campostaggia aumenterà del 25%, con un taglio di emissioni di CO2 di 1.060 tonnellate annue e una riduzione dei costi di gestione di 250.000 euro ogni anno. Il tutto a costo quasi zero per l’azienda sanitaria: il cofinanziamento dei fondi europei arriverà a coprire il 90% dei costi sostenuti per la realizzazione del cogeneratore. Analoghi risparmi saranno realizzati anche all’ospedale di Nottola con un altro impianto di cogenerazione.

Anche se sul piano tecnico i lavori saranno decisamente complessi, in tema di efficienza energetica, l’Ausl Toscana sud est ha già maturato molta esperienza: a oggi, all’interno dei propri ospedali si autoproduce il 25% dell’energia elettrica che occorre, grazie a impianti fotovoltaici e ad altri cogeneratori installati da alcuni anni, raggiungendo – con tre anni di anticipo – gli ambiziosi traguardi del Pacchetto Clima dell’Unione Europea “20 – 20 – 20”, riducendo nel 2017 ben il 27% del fabbisogno di energia e il 27% di emissioni di CO2.