Logge del Papa, approvato un progetto di riordino della zona
21 Apr, 2016
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Un nuovo volto per l’area delle Logge del Papa, uno degli angoli più suggestivi e caratteristici del tessuto urbano.
La giunta, nella seduta odierna, ha deliberato l’approvazione di una soluzione progettuale che prevede il riordino della sosta dei motocicli e delle auto sia in termini funzionali sia per la tutela dei beni storico-architettonici che qualificano la zona: oltre al celebre monumento commissionato da Pio II e che denomina l’area, il Palazzo Piccolomini del XV secolo e la chiesa di San Martino, di epoca altomedievale.
Gli interventi, sottoposti all’attenzione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, prevedono la creazione di una fascia di rispetto in prossimità di Palazzo Piccolomini mediante elementi in travertino e di un’area per la sosta temporanea dei taxi del servizio pubblico al posto degli attuali stalli per motocicli. La fermata del trasporto pubblico locale sarà migliorata e resa ancora più sicura con uno spazio opportunamente dedicato all’attesa dell’utenza.
Una seconda area di rispetto sarà realizzata nello spazio antistante le Logge del Papa con colonnini in travertino, mentre di fronte alla chiesa di San Martino saranno ottimizzati gli stalli per i disabili e per i mezzi di soccorso e installata una rastrelliera per la sosta delle biciclette.
All’altezza dell’inizio di Banchi di Sotto saranno poste lastre di travertino nella pavimentazione in pietra serena, come nei contesti di Piazza del Campo e di Piazza del Duomo, per rendere maggiormente visibile l’area a prevalente destinazione pedonale, la cosiddetta “Y storica”.
“Si tratta di un intervento complessivo – commenta l’assessore alla Mobilità, Stefano Maggi – che, in linea con i piani specifici della mobilità in corso di redazione, coglie la volontà dell’Amministrazione di rivedere progressivamente la sosta dei veicoli nel centro storico e, al contempo, valorizzare gli spazi architettonici monumentali di maggior pregio. Adesso è giunto il momento di dare una svolta per qualificare ulteriormente l’immagine di Siena come città d’arte e rilanciare il valore del suo prezioso patrimonio storico e architettonico”.