“La prima veste di San Francesco e il mantello del Vescovo Guido” agli Intronati
21 Mag, 2019
biblioteca intronati interno

San Francesco riportò pezzi del mantello del vescovo Guido sul suo abito penitenziale: è questa la deduzione a cui è arrivata dopo lunghe ricerche scientifiche e studio dei materiali, la restauratrice senese Maria Giorgi che illustrerà in una conferenza, il 23 maggio alle 17.30, alla Biblioteca comunale degli Intronati. L’appuntamento, a ingresso libero, nella Sala Storica (via della Sapienza, 5), vedrà il coordinamento di Raffaele Ascheri, presidente del CdA della Biblioteca.

Il lavoro presentato, per la prima volta, in occasione dell’apertura del Santuario della Spoliazione di Assisi nel maggio del 2017, e accolto con estremo entusiasmo anche a Londra lo scorso mese di aprile alla conferenza annuale: “Wool Cloth, Clothing and Culture” della Società per lo studio del tessuto e del costume medioevale MEDATS (Medieval Dress and Textiles Society), approderà così anche a Siena. Per l’occasione, la stessa Giorgi, professore a contratto al corso di laurea magistrale in Restauro all’Accademia di Brera a Milano, spiegherà il lungo processo iniziato nel 2007 su alcuni frammenti ritrovati in una scatola e altri avvolti in un rotolo recanti il cartiglio “Sacro Pallium, Mantello del vescovo Guido”. I reperti confrontati con il primo abito penitenziale di San Francesco, dopo numerose analisi scientifiche e tecniche, hanno confermato la compatibilità delle fibre rinvenute sulla prima veste con i frammenti tessili scoperti nel 2007.

Dopo la tappa senese, la ricerca verrà presentata anche al congresso: “FIBRES in Early Textiles from Prehistory to AD 1600” dell’Università di Glasgow, dal 6 all’8 giugno.

Maria Giorgi: restauratore/conservatore già responsabile della collezione tessile delle reliquie di San Francesco e Santa Chiara presso il Protomonastero delle Clarisse di Assisi, ha curato, tra gli altri, il restauro delle reliquie di San Bernardino della Basilica dell’Osservanza di Siena e Massa Marittima, i parati di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati sede della Presidenza della Regione Toscana a Firenze, l’opus anglicanum  Piviale di Pio II di Pienza, la casula di San Panfilo Sulmona, la collezione tessile del Museo di Palazzo Venezia e del Museo d’Arte Orientale di Roma,  parte della collezione di arazzi del Palazzo del Quirinale. Molti di questi lavori sono stati dalla Giorgi pubblicati e  presentati in congressi nazionali ed internazionali.