Per l’Intervista della Settimana di domenica 24 maggio alle 12:10, al microfono di Antenna Radio Esse Filippo Verre ricercatore presso l’Università di Lund in Svezia e direttore esecutivo di Ab Acqua il primo think tank italiano di Idro Strategia, che ha come mission il coinvolgimento di esperti, accademici, decisori politici e stakeholder per sviluppare soluzioni innovative alle sfide idriche globali.
Pur essendo un prestigioso “cervello in fuga” Filippo Verre, senese, è ancora molto legato alla nostra città, e nonostante le sue esperienze universitarie e professionali che lo hanno portato lontano, ha scelto Siena per la prima edizione del Premio nazionale dell’acqua che si terrà nella nostra città venerdì 5 giugno 2026 (dalle ore 17:00 alle 20:00) presso la storica Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi, situata in centro città in Via di Città 36, con ingresso libero.
AB AQUA – think tank di Idro Strategia nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica nazionale sul ruolo determinante che da qui ai prossimi decenni l’acqua giocherà in molteplici settori.

In questa congiuntura storica ci troviamo di fronte ad una serie di eventi che contribuiranno a rendere l’approvvigionamento e il controllo delle risorse idriche sempre più indispensabili per gli Stati e i popoli. Le riserve di acqua dolce si stanno lentamente esaurendo, l’inquinamento sta mettendo a rischio le essenziali fonti d’acqua per milioni di individui, il cambiamento climatico sta innalzando il livello del mare e alterando i confini, la crescita esplosiva della popolazione in alcune aree del globo sta mettendo a dura prova le risorse naturali (tra cui anche quelle idriche).
In conseguenza di ciò, oggi l’acqua sta rapidamente assumendo un ruolo centrale nelle relazioni intern
azionali. Sostanzialmente, non si tratta più “solo” di un elemento naturale essenziale per la vita umana; al contrario, l’acqua oggigiorno ha assunto una valenza strategica determinante.
È il cosiddetto “oro blu” che, così come altri beni preziosi tra cui diamanti, petrolio e oro, gioca un ruolo fondamentale nel plasmare la politica internazionale.

Da qui ai prossimi anni, la rapida urbanizzazione di massa della popolazione mondiale non farà altro che incrementare esponenzialmente la domanda di acqua per soddisfare il fabbisogno naturale, economico e industriale di una crescente moltitudine di persone.
In termini di dati tangibili, si prevede che la domanda di acqua aumenterà del 60% tra il 2030 e il 2050.
Alla luce di tali previsioni, l’Idro-Strategia e le sue ramificazioni sui settori politico, economico e finanziario, saranno estremamente rilevanti nei prossimi anni. Lo studio di questa materia richiede un’analisi multiscala, che impiega diverse discipline accademico-scientifiche: economia, finanza, sociologia, diritto internazionale, geopolitica e storia delle relazioni internazionali.











