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Influenza: “Il virus non è più aggressivo, ma sono aumentati i casi”

Pronto soccorso di ospedali italiani intasati per l’emergenza influenza. Un fenomeno previsto per la scarsa vaccinazione di quest’anno dovuta alla ‘bufala’ sul vaccino mortale. Senza una copertura soprattutto nei soggetti a rischio, il virus si è propagato e ha causato problematiche che vanno oltre l’influenza tradizionale, provocando un aumento dei ricoveri. “Purtroppo l’allarme che è stato lanciato sulle vaccinazioni – ha confermato ai nostri microfoni Emanuele Montomoli responsabile dipartimento di igiene dell’Università di Siena – ha prodotto un calo importante delle vaccinazioni, anche delle persone che appartengono alle categorie a rischio, come gli anziani, ed un conseguente aumento dei casi. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo a che fare con dei virus un po’ mutati, cioè che non corrispondono perfettamente a quelli presenti nel vaccino. E quindi il rischio è che anche i soggetti vaccinati possano contrarre l’influenza. Non è che il virus è diventato più aggressivo ma c’è un numero superiore di casi, con un aumento anche dei casi gravi”.

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