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Il Sindaco Valentini saluta positivamente la possibile statizzazione dell’Istituto “Rinaldo Franci”

Importanti novità per quanto riguarda gli Istituti Superiori di Studi Musicali, che grazie al DDL 2853 approvato pochi giorni fa dal Parlamento potranno ora aspirare ad ottenere finanziamenti statali. È stato infatti stanziato un primo importante finanziamento di 20 milioni che consentirà il passaggio alla Stato di una parte dei 18 Conservatori in Italia fino ad ora finanziati dagli Enti Locali.

Oltre a Siena, i Comuni coinvolti sono: Aosta, Bergamo, Caltanisetta, Catania, Cremona, Gallarate, Livorno, Lucca, Modena, Nocera Terinese (CZ), Pavia, Ravenna, Reggio Emilia, Ribera (AG), Rimini, Taranto, Terni. Per la prima volta si prevedono risorse per questa operazione dopo 18 anni dalla prima legge del 1999, ma non si conoscono ancora i criteri con cui saranno individuati gli Istituti che partiranno con una statizzazione che si completerà nel 2020.

Esprime soddisfazione il Sindaco di Siena Bruno Valentini: “Salutiamo con soddisfazione l’approvazione da parte del Parlamento di un finanziamento di 20 milioni di euro a supporto dell’atteso passaggio allo Stato di una parte degli Istituti Superiori di Studi Musicali, che finora sono stati impropriamente finanziati dagli enti locali. A Siena c’è uno dei 18 istituti in questa situazione ed è l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci”, che l’Amministrazione Comunale ha sempre sostenuto con un ingente impegno a gravare sul proprio bilancio, che nel 2017 è superiore al milione di euro”.

“Nonostante le difficoltà finanziarie del bilancio del Comune di Siena – prosegue Valentini – abbiamo fortemente voluto difendere e valorizzare l’attività di questa prestigiosa istituzione culturale, dove oggi studiano oltre trecentocinquanta ragazzi e che dà lavoro a quasi cinquanta persone, fra cui ovviamente molti insegnanti di grande valore. Oltre all’attività formativa, Siena ha potuto apprezzare in molte occasioni la qualità della produzione musicale dell’Istituto “Rinaldo Franci” attraverso tanti concerti che si sono svolti sia nei teatri che in tanti luoghi della città. Recentemente, insieme all’Accademia Chigiana ed a Siena Jazz, è stato costituito un Polo Musicale Senese per collaborare e coordinare le numerose ed articolate attività delle tre istituzioni. L’Amministrazione Comunale ha sempre confermato il sostegno finanziario anche perché ciò era un elemento essenziale per garantire continuità nel tempo, dando, di conseguenza, un messaggio rassicurante alle famiglie ed agli allievi, in modo da evitare ogni incertezza per il futuro dell’Istituto “Franci” che ne potesse indebolire l’attrattività. L’Istituto inoltre opera in locali di proprietà comunale, consegnati dopo una ampia ristrutturazione”.

“Ad oggi non sono ancora stati resi noti i parametri che verranno utilizzati per distribuire le risorse statali fra i 18 Conservatori – spiega il primo cittadino – ma noi auspichiamo che si tenga conto della correttezza con cui l’ente senese è stato amministrato, premiando la qualità e la sana gestione. Per raggiungere questo risultato è stato determinante l’impegno della Ministra Fedeli, ma anche di ANCI e delle Regioni, fra cui la Toscana, che già contribuiva finanziariamente alla gestione dell’Istituto “Franci” oltre che degli altri due istituti, a Lucca e Livorno. Anche i parlamentari senesi Susanna Cenni e Luigi Dallai hanno contribuito a seguire la vicenda. Confidiamo che il Governo completi l’opera integrando i fondi già stanziati, in modo da poter sostenere l’onere dei dipendenti che di fatto svolgono una funzione di profilo statale già da molti anni”.

La presidente dell’Istituto “Rinaldo Franci”, Anna Carli, ha dichiarato: “Prima di tutto grazie alla Ministra Fedeli che in pochi mesi ha colto l’importanza del ruolo dei nostri Conservatori e ha cercato di dare certezza ai giovani per la loro formazione musicale di giovani professionisti. La parzialità di risorse disponibili nell’immediato deve essere superata in tempi brevi ed evitare così che si apra una fase di gestione lunga e complessa. A Siena l’impegno che il Comune ha mantenuto nel tempo verso questa Istituzione e il sostegno negli ultimi anni della Regione Toscana ci auguriamo che siano premiati. Il nostro Istituto, fondato nel 1834, ha conseguito risultati qualitativi sul piano della formazione e della produzione artistica che gli consentono di aspirare, insieme agli altri Istituti della Toscana, alla immediata statizzazione”.

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