Il Pd di Colle di Val d’Elsa volta pagina con Bettollini e Montibello
17 Lug, 2014

Una svolta radicale e un profondo rinnovamento per rilanciare l’azione politica del Partito democratico di Colle di Val d’Elsa. Sono questi gli obiettivi individuati per il futuro del Pd colligiano. Si apre così la fase congressuale che, entro novembre, porterà ad un rinnovamento totale degli organismi dirigenti del partito. La commissione incaricata di seguire questa fase è formata da due esponenti dell’esecutivo provinciale, Juri Bettollini, responsabile enti locali del Pd senese e Donato Montibello, coordinamento rapporti istituzionali che saranno affiancati da sette membri dell’assemblea comunale colligiana: Erika Calovi; Nicola Chiarucci; Riccardo Casamonti; Nico Ferrandi; Filippo Pecci; Domenico Ponticelli e Stefano Nardi. Una squadra molto giovane, con un’età media di 31 anni, che oltre a ‘traghettare’ il partito verso un nuovo assetto degli organismi dirigenti, avrà il compito di coordinare l’azione politica dei prossimi mesi.
Dopo il voto, in seguito alla nomina a capogruppo e affermando che il Pd colligiano aveva bisogno di un congresso per ripartire, il segretario Stefano Nardi ha presentato le proprie dimissioni all’Assemblea Comunale. Il massimo organismo del Pd ha stabilito di sciogliersi per avviare la nuova fase congressuale. L’assemblea é stata anche l’occasione per una seria riflessione sul risultato elettorale. Nel ringraziare per l’impegno volontario messo dal segretario, dai candidati e dai democratici impegnati nella campagna elettorale, l’assemblea ha condiviso in larga parte la necessità di un cambio di passo.
“Ce la metterò tutta – sottolinea Bettollini – per ripagare i colligiani della fiducia che mi hanno accordato per seguire il partito in questa fase così delicata. Trasformiamo l’amarezza della sconfitta elettorale, in un’opportunità per continuare a ‘cambiare verso’ al Partito democratico. I cittadini di Colle ci hanno dato un segnale forte. Lo raccogliamo e cercheremo di dare il massimo, fin da subito, per rilanciare il Pd. Lo faremo stando tra la gente, lavorando in consiglio comunale e cercando di essere presenti in ogni luogo della città, per dare il nostro contributo. Colle di Val d’Elsa rappresenta un punto di riferimento molto importante per il centrosinistra nella nostra provincia. La sua storia merita un rispetto profondo ed allo stesso tempo un coraggioso scatto di orgoglio per il futuro. Siamo qui per costruire un nuovo percorso politico che sappia unire la profonda anima riformista e di sinistra di questa città con la capacità di affrontare le sfide del nostro tempo. Abbiamo già iniziato un dialogo con tutto il partito e, nei prossimi mesi, daremo vita a eventi e momenti di incontro per far tornare il Pd protagonista, in consiglio comunale, così come in ogni ambito della vita sociale colligiana. Dobbiamo avere il coraggio di proporre un progetto serio, di cambiamento e di dare una svolta concreta alla nostra azione politica. Il voto delle elezioni europee, anche a Colle, ci ha chiaramente indicato che i cittadini vedono il Pd come l’unica forza politica in grado di produrre quel concetto di novità, di rinnovamento e di speranza”.
“Ci aspetta un lavoro intenso – afferma Montibello – che porteremo avanti con il massimo impegno. Potremo contare su una squadra giovane e motivata che cercherà di coinvolgere il partito in questa fase di passaggio. Colle di Val d’Elsa può contare su tante energie fresche e su molte esperienze, frutto di una tradizione riformista e di centrosinistra. Da qui dobbiamo ripartire. Se tornare al governo della città è l’obiettivo sul lungo periodo, fin da subito vogliamo ridare al Pd quelle motivazioni e quel dinamismo che sono indispensabili per essere protagonisti della vita della città. La sconfitta elettorale, di cui ci siamo presi le nostre responsabilità assieme al Pd colligiano senza scaricare il barile a nessuno, deve essere lo stimolo per capire i nostri errori e cambiare passo senza esitazioni. Dobbiamo essere in grado di parlare a quegli elettori democratici che in buona parte hanno deciso di non darci fiducia sul piano comunale. A tutti loro, assieme al nostro elettorato, dobbiamo dire che il Pd c’è”.