Il Magistrato delle contrade: “Disorientamento per la mancata benedizione del Cencio”
16 Ago, 2018
drappellone 16 agosto 2018

Questa mattina l’arcivescovo Antonio Buoncristiani ha confermato la sua posizione relativamente al drappellone di Charles Szymkowicz affermando che la mancata benedizione si deve ad una presunta non conformità rispetto ai canoni dell’iconografia mariana.

I priori delle contrade intervengono sulla decisione dell’arcivescovo Buoncristiani di non benedire il drappellone, con un comunicato del Magistrato delle contrade.

“Con riferimento alla decisione di non benedire il drappellone di Charles Szymkowicz – si legge nel comunicato -, il Magistrato delle Contrade comprende il riferimento dell’Arcivescovo Buoncristiani all’iconografia mariana, aspetto questo direttamente richiamato dall’art. 93 del Regolamento del Palio, che afferma che secondo la tradizione il Drappellone reca, per la corsa del 16 Agosto, l’immagine di Maria Vergine Assunta in cielo. Tuttavia anche in passato alcuni artisti hanno interpretato secondo il loro stile tale dettato, talvolta proponendo iconografie diverse della Vergine, senza alcuna volontà di stravolgere il patrimonio di fede contenuto nella simbologia del Drappellone. La devozione verso la Vergine che comunque questa raffigurazione richiama nei contradaioli non può certamente essere scalfita da una iconografia non in linea con la rappresentazione tramandata da secoli. Per questo i Priori non possono fare a meno di manifestare il proprio disorientamento di fronte a tale decisione che ha colto tutti di sorpresa. La presenza nella nostra Festa di molteplici fattori – passionali, profani, di tradizione popolare, ma anche e soprattutto religiosi, data la presenza delle immagini di Maria Santissima di Provenzano per luglio e, appunto, di Maria Vergine Assunta in cielo per agosto – rende comunque il Palio patrimonio di tutta la comunità senese, quella comunità che l’Arcivescovo Buoncristiani ha benedetto e della quale la Festa e le Contrade sono parti fondamentali ed integranti”.