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Emergenza casa, Papi: “Indagine conoscitiva per risposte concrete, pronti a un tavolo istituzionale”

“L’emergenza abitativa ha un carattere di assoluta priorità e questa amministrazione intende affrontarla in maniera complessiva e organica attivando tutte le risorse ed energie disponibili”. Così l’assessore alle politiche della casa Micaela Papi ha risposto, durante la seduta del Consiglio comunale di ieri, martedì 11 luglio, all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Anna Ferretti (Progetto S.i.e.n.a.) in merito alla situazione di emergenza casa presente nel comune di Siena.

“L’amministrazione – ha detto Papi – pur consapevole che questa emergenza travalica i confini comunali, si è immediatamente attivata per comprenderne l’esatta portata, avviando un’analisi conoscitiva sulla consistenza e lo stato del patrimonio abitativo locale, le caratteristiche dell’utenza, le esigenze e il grado di soddisfazione della domanda abitativa”. “I risultati dell’indagine – ha proseguito Papi – saranno portati su un tavolo di confronto che coinvolga altri soggetti istituzionali e i comuni limitrofi. Riteniamo, infatti, che il problema debba essere affrontato a livello di area vasta con azioni coordinate e politiche, anche urbanistiche, che vanno ben oltre l’immediata risposta all’emergenza”. Papi ha poi precisato che “nel corso del proprio mandato l’amministrazione intende adottare una serie di misure simultanee che affrontino la problematica abitativa prioritariamente su tre piani complementari. Cioè, ricerca di nuove risorse da destinare a contributi economici per il pagamento degli affitti; implementazione dell’offerta abitativa, attraverso una maggiore disponibilità di case popolari, da ottenere attraverso ricerca di nuovi alloggi e/o accelerazione del processo di recupero manutentivo del patrimonio esistente; disponibilità di alloggi, non assoggettati al regime delle case popolari, per nuclei familiari in situazioni emergenziali; attività di regolazione del mercato delle locazioni, anche tramite l’impulso al rinnovo dei patti territoriali per le locazioni a canone concordato. Nell’immediato l’amministrazione ha messo in campo le prime azioni. La prima di queste riguarda la ricerca di nuove risorse da destinare a contributi economici per il pagamento degli affitti. Dopo il consistente intervento dello Stato nel precedente triennio, adesso il fondo statale non è stato finanziato dal Governo. Pertanto i fondi del bilancio comunale destinati a finanziare il bando 2023 per l’erogazione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione a favore degli inquilini ammontano a 140mila euro contro i 606.209,56 euro disponibili nel 2022. Per fronteggiare la situazione l’Amministrazione ha chiesto alla Regione Toscana il nulla osta all’utilizzo di una quota, pari ad 70mila euro, dei fondi di bilancio non utilizzati, originariamente destinati agli inquilini ‘morosi incolpevoli’”.

“L’amministrazione – ha spiegato ancora Papi – si muove anche sul versante dell’implementazione dell’offerta abitativa attraverso interventi diretti di piccola manutenzione, che vanno ad integrare quelli di Siena Casa spa. Per fare fronte al disagio abitativo, aumentare la disponibilità di alloggi Erp e velocizzare gli interventi di manutenzione degli immobili lasciati liberi dagli assegnatari, l’Amministrazione, si è avvalsa della possibilità, finora mai utilizzata (prevista dall’art. 6 del “Regolamento per gli alloggi da ripristinare”), di programmare per il 2023 la realizzazione diretta, nei limiti consentiti dal regolamento e dalla propria organizzazione strutturale, di opere di ripristino di alcuni alloggi Erp. Si tratta di interventi di manutenzione, per un importo complessivo di circa 25mila euro, necessari per procedere all’assegnazione di tre alloggi: il Comune si assume l’onere di progettazione, appalto, realizzazione e rendicontazione all’ente gestore Siena Casa spa, la quale sarà tenuta al rimborso delle spese sostenute”.

“Un’altra azione – ha detto ancora Papi – riguarda l’attività di regolazione del mercato delle locazioni attraverso il rinnovo degli accordi territoriali. L’amministrazione comunale si è già attivata per promuovere il rinnovo degli accordi territoriali attraverso intese tra le associazioni di categoria per definire gli aspetti e le caratteristiche dei ‘contratti di locazione agevolati’ o ‘a canone concordato’ da stipulare a livello locale con l’obiettivo di calmierare il mercato. Le associazioni di riferimento sono già state convocate al tavolo di confronto. Per quanto riguarda le locazioni temporanee a favore di soggetti sottoposti a interventi socioterapeutici o assistenziali (locazioni che, come noto, possono avvenire, per legge, nel limite del 10 per cento degli alloggi annualmente disponibili) – aggiunge Papi – è già in programma una modifica regolamentare e sono oggetto di valutazione criteri ulteriori rispetto a quello della sola presenza sul territorio”.

“Discorso a parte – ha continuato l’assessore Papi – deve essere fatto per le situazioni emergenziali e per l’accoglienza di casi di marginalità estreme. L’attuale amministrazione si è subito attivata per affrontare alcune situazioni, in sinergia con altre Istituzioni, Curia, Enti del Terzo Settore, e ha messo a disposizione immobili e servizi a favore di circa ventiquattro immigrati pakistani che da tempo stazionano in condizioni igienicamente precarie in alcuni spazi pubblici della città. Fra questi immobili c’è la ex scuola di Montalbuccio, tolta dal piano delle alienazioni per essere destinata temporaneamente all’accoglienza di cittadini stranieri. Inoltre l’amministrazione ha chiesto alla società Sigerico di continuare a garantire l’accoglienza dei circa quindici cittadini ucraini ospitati alla Casa delle Balie, sostenendone le spese”.

“Si tratta di misure immediate a carattere emergenziale e temporaneo – ha detto ancora – adottate nella consapevolezza che il fenomeno immigratorio non è risolvibile a livello locale. Misure che perseguono quella vocazione all’accoglienza tipica della nostra città e che tendono a impedire stazionamenti notturni di persone, all’aperto e senza riparo, in condizioni igienicamente inaccettabili”. “Oltre che rispondere a un’esigenza immediata – ha concluso l’assessore – l’amministrazione sta valutando tutte le possibili azioni atte a garantire in modo stabile una risposta alle emergenze, in sinergia con le altre Istituzioni e con i soggetti coinvolti a livello territoriale e a riportare il Comune di Siena nella rete locale di accoglienza. È in tale logica che parteciperà al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, presieduto dal Prefetto e convocato per il 12 Luglio. Per l’immobile di Costalpino, fino al 2022 destinato ad accogliere donne in difficoltà, sarà valutata quanto prima la futura destinazione: l’immobile per le sue caratteristiche di non divisibilità si è rivelato poco adatto alle esigenze di accoglienza”.

Il consigliere Anna Ferretti (Progetto S.i.e.n.a.) si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta: “Apprezzo che la struttura della ex scuola di Montalbuccio sia stata rimossa dal piano delle alienazioni, ma mi aspettavo lo stesso destino per l’appartamento di Costalpino. In merito alle risorse, con questi stanziamenti è concreta la possibilità che ci si ritrovi in situazioni di disagio. Sempre sul tema affitti, va pubblicizzato molto di più il fatto che il canone concordato è un vantaggio per il proprietario e per l’affittuario, anche nell’ottica dell’accoglienza degli studenti. Aspettiamo di vedere, nei tavoli istituzionali e nelle commissioni deputate, se questo lavoro proseguirà nella direzione che auspichiamo” ha concluso Ferretti.

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