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Chiusi: falso psicologo denunciato dai carabinieri

Svolgeva l’attività di psicologo senza averne titolo, ma è stato smascherato dai carabinieri. Nei guai è finito un 26enne di Chiusi, che è stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Le indagini condotte dai militari hanno accertato che il giovane pubblicizzava tramite annunci su blog e social network la sua attività e la conferma è arrivata anche dal materiale che è stato trovato nel computer che gli è stato sequestrato durante la perquisizione.

Dopo la denuncia l’intervento di Lauro Mengheri presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana.

«L’esercizio abusivo della professione è un reato che mette a rischio la salute dei cittadini e pertanto deve essere perseguito e sanzionato secondo quanto previsto dalla legge. Rivolgersi a uno psicologo, infatti, significa affidarsi nelle mani di un professionista sanitario che, oltre ad aver conseguito una laurea in psicologia è abilitato all’esercizio della professione, è iscritto all’albo ed è tenuto a seguire un codice di comportamento deontologico e etico».

«L’ambito psicologico – spiega l’Ordine – non è solo quello clinico ma anche quello legato al benessere della persona, al benessere nei luoghi di lavoro o il sostegno nei passaggi fondamentali della vita come l’adolescenza e la vecchiaia ma anche situazioni traumatiche in seguito a violenze, malattie, lutti. Altro ambito di applicazione è quello dei diritti umani. Per questo è necessario sgomberare il campo da possibili paure che possono accompagnare le persone nella scelta di affidarsi ad uno psicologo. E’ indispensabile, pertanto, sapere e far conoscere in modo chiaro chi è lo psicologo e soprattutto cosa fa e in quali ambiti può operare».

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