Presentata a Palazzo Berlinghieri l’iniziativa ideata da Laura Bucci ed Elisa Romei per promuovere il marchio Enoteca Toscana. Degustazioni, storie d’impresa e abbinamenti gastronomici per avvicinare il pubblico alla cultura del vino e valorizzare il territorio.
Raccontare il vino attraverso le persone, le storie delle aziende e il legame con i territori di origine. È questo l’obiettivo di “Vino, volti e territori”, il progetto presentato oggi nella sala Paolo Maccherini di Palazzo Berlinghieri, a Siena, ideato da Laura Bucci, conosciuta come Lady Gourmet, ed Elisa Romei di Siena Wine Service, per promuovere il marchio Enoteca Toscana, di proprietà del Comune di Siena e gestito da Enoteca Italiana Siena. L’iniziativa punta a mettere in rete le eccellenze vitivinicole e gastronomiche della Toscana, attraverso un percorso che unisce degustazione, divulgazione e racconto. Al centro non ci saranno soltanto le etichette, ma soprattutto le persone che lavorano nelle aziende, le loro scelte produttive e le storie che rendono ogni cantina espressione di un territorio. Il primo appuntamento, al bastione San Filippo, il 19 novembre con una cantina storica.
“Mettere in rete tutti i valori del territorio è importante, sicuramente anche per il turismo – ha sottolineato Vanna Giunti, assessore al Turismo del Comune di Siena – c’è la necessità di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza delle risorse locali. Un obiettivo che guarda alla promozione turistica attraverso un patrimonio fatto di vino, cultura, produzioni di qualità e tradizioni”.
Siena, in questo contesto, può svolgere un ruolo centrale. A ribadirlo è stata Elena D’Aquanno, presidente di Enoteca Italiana Siena, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le aziende che hanno contribuito a rendere grande la Toscana del vino e di dare nuova visibilità al marchio Enoteca Toscana.
«È un settore – dice D’Aquanno – che sappiamo essere in difficoltà, e proprio per questo dobbiamo fare rete”. La presidente ha richiamato anche il percorso di rilancio dell’Enoteca e il ruolo delle sue sedi. L’attività si sviluppa negli spazi dei Bastioni San Filippo e guarda già al prossimo anno, quando è previsto anche il coinvolgimento anche del Bastione San Francesco, oggi però attenzionato da importanti lavori.
“L’obiettivo – ha concluso la presidente D’Aquanno – è rendere San Francesco un punto di riferimento per la città, rafforzandone la presenza e costruendo collaborazioni con gli enti disponibili a sostenere il progetto”.
Cultura del fare vino e volti
La dimensione culturale e divulgativa è invece il cuore dell’iniziativa illustrata da Laura Bucci. “Chi si avvicina – ha spiegato – al vino vuole conoscere”. Poi ha sottolineato come ogni azienda avrà l’opportunità di raccontare il proprio territorio e le scelte che caratterizzano la produzione, attraverso degustazioni e abbinamenti con le eccellenze gastronomiche locali.
Il valore del progetto, ha evidenziato Bucci, è proprio quello di mettere al centro le persone e rendere il mondo del vino più vicino al pubblico, superando un linguaggio troppo tecnico e favorendo un rapporto diretto con chi produce. Un percorso che può contribuire anche all’arricchimento dell’offerta culturale e turistica della città.
Sulla stessa linea Elisa Romei, che ha rimarcato la necessità di accompagnare il racconto del vino a quello del cibo, trasformando la degustazione in un momento di conoscenza, ma anche di incontro e relax. Romei, coinvolta fin dall’inizio nel percorso di rilancio di Enoteca Italiana, ha illustrato il programma degli appuntamenti, pensati per dare spazio alle diverse denominazioni e alle aziende del territorio. Gli incontri si svolgeranno una volta al mese, il mercoledì, nella fascia oraria dalle 19 alle 20.30. La prima serata è in calendario il 19 novembre e vedrà protagonista Cantine Dei, realtà legata alla denominazione del Vino Nobile di Montepulciano con una degustazione di tre vini. Il percorso intende coinvolgere progressivamente tutte le denominazioni del territorio senese, offrendo ai partecipanti l’occasione di conoscere le peculiarità delle produzioni e le storie che si celano dietro ogni bottiglia.
Nicola Ciuffoletti









