Il presidente Gianluca Vinci riferisce di elementi raccolti dai consulenti durante colloqui con detenuti. Secondo la ricostruzione illustrata, l’azione inizialmente non avrebbe dovuto provocare la morte dell’ex manager Mps. Le persone che avrebbero dovuto eseguirla non sono state ancora individuate.
C’era molta attesa per le “rivelazioni” della commissione d’inchiesta parlamentare sulla morte di David Rossi e nuovi elementi sono arrivati. Un lunedì molto concitato quello di oggi, 19 ottobre e sul caso di David Rossi emergono degli elementi frutto del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza, il presidente Gianluca Vinci ha riferito di una ricostruzione che indicherebbe, con ruoli diversi, Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli tra le persone coinvolte nella vicenda.
Le parole sono state riprese dall’Ansa:
“In base agli elementi acquisiti dalla Commissione nelle vicende che hanno portato alla morte di David Rossi sarebbero coinvolti, con ruoli diversi, Giuseppe Mussari, quale mandante di un’azione di intimidazione che inizialmente non avrebbe dovuto portare alla morte di David Rossi, e Gabriele Ceccherelli, quale soggetto che avrebbe organizzato e scelto le persone, al momento non ancora individuate, da coinvolgere nella fase esecutiva pur rimanendo egli stesso all’esterno di Palazzo Salimbeni”. Lo ha detto Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte David Rossi nel corso della riunione di oggi, lunedì 19 ottobre, dell’Ufficio di presidenza.
“L’Ufficio di presidenza ha avuto modo di valutare elementi informativi acquisiti dai consulenti della Commissione nell’ambito di alcuni colloqui con detenuti” ha detto Vinci.
La replica, riportata anche da una recente Agenzia Ansa, di Ceccherelli: «Non conosco nessuno di questa vicenda»
Alle dichiarazioni del presidente della Commissione ha risposto Gabriele Ceccherelli, ex calciante del Calcio storico fiorentino, che ha respinto ogni coinvolgimento. “Non so niente, non conosco nessuno di questa vicenda, l’unica volta che sono stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe, non ho nulla a che fare con questa vicenda”. Le sue parole si inseriscono in una fase particolarmente delicata degli approfondimenti parlamentari, mentre la vicenda della morte di David Rossi continua a essere oggetto di nuove analisi e ricostruzioni.
David Rossi morì il 6 marzo 2013, dopo essere precipitato dalla finestra del proprio ufficio nella sede di Monte dei Paschi di Siena, a Palazzo Salimbeni. La sua morte ha dato origine negli anni a indagini, approfondimenti tecnici e iniziative della famiglia per fare piena luce sulle circostanze dell’accaduto.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sta proseguendo il proprio lavoro per ricostruire la vicenda e valutare gli elementi raccolti. Le ipotesi riferite dovranno essere tenute distinte da eventuali responsabilità accertate nelle sedi giudiziarie. In attesa di ulteriori chiarimenti sugli elementi acquisiti e sul loro contenuto, resta centrale la necessità di ricostruire quanto accadde a David Rossi, mantenendo la distinzione tra le dichiarazioni rese alla Commissione, le ipotesi investigative e gli eventuali accertamenti giudiziari.









