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“Voi senza servizi e noi senza posto di lavoro”

“Come lavoratori e lavoratrici della Provincia di Siena abbiamo sempre prestato il nostro servizio con dedizione e responsabilità garantendo il buon funzionamento dell’Ente Provincia e di tutti i suoi servizi” – queste le parole riportate nella lettera che hanno inviato i  dipendenti e le dipendenti della Provincia di Siena insieme alle organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP, UIL FPL e alla RSU -. “Oggi però le politiche scellerate del governo stanno mettendo a serio rischio la prosecuzione dei servizi che eroghiamo da anni e che vorremmo continuare ad erogare come prima e magari anche meglio. Siamo quindi costretti ad avvisare tutti gli utenti sul destino di funzioni anche essenziali, come la manutenzione delle strade provinciali, delle scuole, degli argini dei fiumi, il servizio di protezione civile, la tutela dell’ambiente e della fauna, la pianificazione di area vasta, i servizi di formazione e lavoro, i centri per l’impiego, la Polizia Provinciale, il turismo, le pari opportunità, il trasporto pubblico e tanti altri solo apparentemente meno importanti. All’interno della legge di stabilità, in discussione in queste ore presso il Parlamento, sono state inserite dal Governo, oltre a tagli ingentissimi per tutti gli enti locali – per le Province e Città Metropolitane il taglio sarà di un miliardo nel 2015, due miliardi nel 2016 e tre miliardi nel 2017 e per la nostra realtà di oltre 10 milioni di euro all’anno fino ad arrivare a regime ad oltre 30 milioni di euro sui 42 milioni ad oggi disponibili per svolgere i servizi -, misure che prevedono, in maniera indiscriminata e non selettiva, il taglio del personale del 50% della Provincia di Siena che si ritroverà quindi a dover operare con una dotazione organica estremamente ridotta rispetto all’attuale già fortemente carente a causa del decennale blocco del turn over. Verranno quindi a mancare molte unità di personale spesso altamente specializzato la cui formazione è costata anni di lavoro. In conseguenza di ciò molti servizi e manutenzioni dovranno giocoforza essere limitati drasticamente se non addirittura interrotti. Noi oggi stiamo lottando con tutte le nostre forze perché tutto ciò non avvenga ed abbiamo, tra le altre forme di protesta, attuato una occupazione simbolica del nostro ente, senza per questo interrompere i servizi ritenendoli preziosi per la cittadinanza e senza far venir meno la nostra responsabilità. Abbiamo però ritenuto necessario rendere partecipe la cittadinanza di una situazione che, nel caso il governo non cambi rotta, rischia di impattare gravemente oltre che sulla nostra vita lavorativa e la nostra professionalità anche sull’economia di tutto il paese e sulla sicurezza dei cittadini. Buon Natale!!!! Voi senza servizi, noi senza posto di lavoro”

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