Vittorio Sgarbi incontra Agathos ai Magazzini del Sale
21 Set, 2015
vittorio sgarbi

Il rapporto tra matematica e pittura affascina anche Vittorio Sgarbi. Il prossimo 27 settembre infatti il noto critico d’arte sarà a Siena per visitare la mostra “Siena: l’Arte ed i Numeri”. La personale di Carlo Franzoso, alias Agathos, ospitata nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico fino al 4 ottobre prossimo, fa parte del programma artistico di Siena Capitale italiana della Cultura 2015. Vittorio Sgarbi parteciperà ad un incontro con lo stesso pittore ed il sindaco di Siena Bruno Valentini nella sala delle Lupe alle 15,30 di domenica 27 settembre, per confrontarsi sul suo stile pittorico e sull’ispirazione matematica che lo muove.

Sempre nell’ambito della mostra è in programma per il 23 settembre alle 17,30 (Salone S.Donato – Rocca Salimbeni Banca Monte dei Paschi di Siena) una tavola rotonda dal titolo “L’arte di proteggere l’arte – le diverse prospettive” dedicata all’attività istituzionale di protezione del patrimonio artistico senese e nazionale. I saluti istituzionali saranno di Carlo Lisi ( Responsabile Servizio Sponsorizzazioni e Attività culturali Banca Monte dei Paschi di Siena), di Anna Di Bene (Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo), di Carlo Franzoso Agathos e di Giorgio Manca (Comandante Comando Provinciale dei Carabinieri di Siena).

Prenderanno poi parte alla Tavola rotonda Mario Ascheri (La tutela: un’aspirazione di lunga durata), Annalisa Gualdani (Esiste un bene culturale oltre la materialità), Lanfranco Disibio (L’attività di contrasto del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale a protezione dell’arte), Senio Sensi (La tutela e la promozione del patrimonio artistico, culturale e storico delle Contrade e del Palio) e modererà l’incontro Gian Franco Indrizzi, Rettore dell’Opera della Metropolitana Siena.

La mostra resterà allestita ai Magazzini del Sale fino al 4 ottobre e raccoglie 33 dipinti olio su tela della produzione 2012-15, un vero e proprio studio da parte di Agathos, capace di coniugare l’arte pittorica con la sua preparazione da matematico, dando vita a un espressionismo astratto contenitore e generatore di valori emozionali ed espressivi, e dove il cromatismo diventa marca connotativa e interprete dei contenuti. Un’espressività solo apparentemente caotica, perché risulta forte a chi vuole guardare, senza limitarsi a vedere, la ricerca intima di un’armonia universale a cui l’umanità è invitata a tendere. A ispirarsi attraverso l’arte e i numeri. Due discipline alle quali, per vari aspetti, e attraverso diversi percorsi, l’uomo è continuamente chiamato a rapportarsi.

La mostra ospita anche una creazione di Cecilia Rigacci, l’artista senese portavoce della realtà contradaiola, che, per l’occasione ha realizzato “un’opera che funge da trait d’union tra l’esperienza artistica di Agathos e la città di Siena. Un ricordo della presenza dell’artista pugliese nella nostra terra”. Presenti anche 17 tavole, realizzate a due mani dalla Rigacci e Franzoso, che hanno come soggetto le Contrade di Siena.