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Villa romana di San Gimignano: il caso arriva in Parlamento

“Non dobbiamo seppellire l’arte e la storia”. Con queste parole la deputata toscana di Sel Marisa Nicchi, dopo l’articolo apparso nei giorni scorsi su Repubblica, ha presentato l’interrogazione parlamentare al Ministro per i Beni Culturali per “fare luce sulla vicenda della villa romana rinvenuta nel 2005 a San Gimignano che adesso rischia di essere nuovamente interrata, soffocata dalla burocrazia con il fallimento del proprietario del terreno”.
“Siamo di fronte all’ennesimo pasticcio all’italiana – ha commentato l’onorevole Nicchi – Su quei terreni abbandonati, grazie all’impegno generoso di volontari ed Enti diversi, sono emersi tesori inestimabili che raccontano un pezzo del nostro passato, preziosi mosaici che stanno ora marcendo sotto teloni di plastica ed erbacce”.

Secondo Marisa Nicchi, “non si può perdere altro tempo ed è urgente riportare alla luce questa prestigiosa dimora”. Secondo la parlamentare toscana di Sel, “la soluzione percorribile da subito, come chiesto dal Comune di San Gimignano al Tribunale di Siena, è il frazionamento del terreno della proprietà affinché il Comune stesso possa acquisirne la parte interessata dall’antica villa”.

Per accelerare questo possibile procedimento, conclude Nicchi, “chiediamo al Ministro per i Beni Culturali di compiere ogni azione possibile per evitare l’ulteriore deterioramento dell’inestimabile tesoro di San Gimignano”.

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