Viabilità urbana, al via una riorganizzazione complessiva. Corsi: “Rivaluteremo anche tutto l’impianto delle Aru”
10 Set, 2018
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Il primo passo è eliminare l’attracco dei bus turistici in punti nevralgici della città come Porta Romana e Porta San Marco, ma allo studio c’è anche una revisione delle Aru. Il comune di Siena sta lavorando al piano della mobilità urbana e, se parlare di rivoluzione è eccessivo, sicuramente si tratta di una riorganizzazione complessiva. “Diciamo che si tratta di una rivoluzione ideale  – ha detto ai microfoni di ARE il vice sindaco con delega alla viabilità Andrea Corsi – perchè pensiamo di invertire una certa politica che ha visto, almeno nelle ultime amministrazioni, di cattivo occhio l’utilizzo delle auto private da parte dei cittadini. Noi non vogliamo mortificare chi ha bisogno di usare il proprio mezzo e al contempo vogliamo salvaguardare la città nei suoi punti più delicati. E’ in quest’ottica che abbiamo pensato di cominciare da un primo intervento che è quello di togliere l’attracco dei bus turistici da Porta Romana, per sanare una posizione di pericolosità, perchè lì c’è un traffico molto intenso, alimentato da scuole, università e residenti della parte meridionale della città. Altro punto di questa natura è l’attracco di Porta San Marco, dove non c’è sicuramente una viabilità adeguata a quel tipo di mezzi. In sostanza vogliamo far sì che ci siano aree vocate per la sosta a chi viene a Siena per turismo, per chi vive la città tutti i giorni e per dare delle alternative. Insomma, c’è bisogno di una visione organica della viabilità e della sosta e per questo stiamo rivalutando anche tutto l’impianto delle Aru, che sono uno strumento utile, ma che secondo noi fino ad adesso è stato utilizzato in maniera impropria, perchè istituzionalizzare delle Aru senza studiare soluzioni per chi necessariamente ha bisogno di arrivare in città dai quartieri periferici vuol dire soltanto aggravare la situazione dei quartieri che non hanno Aru. Ci vorrà un po’ più di tempo rispetto a fare delle strisce blu in terra, ma siamo convinti che al termine di questo percorso a Siena ci saranno servizi migliori e che tutti potranno goderne”.