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“Valentini se ne deve andare!”, ieri la marcia di protesta delle opposizioni

Oltre 500 persone hanno sfilato ieri sera per le vie del Centro città al grido di “Liberiamo Siena”.  La marcia di protesta contro l’attuale amministrazione comunale è partita attorno alle ore 18 da Piazza del Mercato diretta verso Piazza Salimbeni, con l’intento, spiega Eugenio Neri, ex candidato sindaco e consigliere comunale della lista “Siena Rinasce” di “far scendere in piazza i cittadini senesi che vogliono mandare a casa questa classe dirigente”. Ad unirsi nella marcia con Neri: i consiglieri dell’ala sinistra del consiglio comunale tra i quali Ernesto Campanini  e Laura Vigni; gli esponenti del centrodestra senese come Lorenzo Rosso, Pietro Staderini e Francesco Giusti: oltre al rappresentante del Movimento 5 Stelle di Siena Michele Pinassi. Un corte civico che travalica gli schieramenti politici all’insegna del dissenso verso l’operato di Bruno Valentini. “Il primo cittadino se ne deve andare” questo il commento del grillino Pinassi mentre Neri parla di un anno zero da cui ripartire per risollevare dalle sorti della città. “Ci sono persone di tutte le estrazioni sociali e ideologie politiche- afferma Neri- ma le cose che le accomuna è che sono persone di Siena e che amano Siena. I danni della città sono stati causati da persone che Siena l’hanno vista come una preda.” Parla di un Sindaco in Franchising il rappresentante di “Siena Rinasce”, “che porta il marketing del rosso a Siena. Da oggi spero che i Senesi lancino un segnale: devono essere loro stessi gli artefici del loro destino.”   A non restare esenti dalle proteste dei manifestanti le altre istituzioni che hanno ricevuto applausi ironici dai partecipanti al corteo. Dopo una tappa davanti al Palazzo comunale infatti, i dimostranti si sono spostati di fronte al Rettorato dell’Università di Siena sollevando un applauso ironico nei confronti di Angelo Riccaboni  per poi ripetere la scena davanti a Palazzo Sansedoni e in Piazza Salimbeni, ponendo nell’occhio del ciclone la dirigenza Mps. Parole amare contro l’attuale amministrazione comunale arrivano anche da Laura Vigni che accusa le istituzioni senesi di passività e mancata progettualità “Quali sono le iniziative concrete? Si proclama la volontà di realizzare una smart city ma non si giunge a niente di concreto; siamo in una fase di incapacità di governo.” Mentre chiede un unione di intenti Pietro Staderini “il risultato elettorale ha portato la città ad una netta spaccatura è necessario lavorare insieme per un futuro condiviso, smettendo di fare gli interessi di un’unica parte. Siena ha bisogno di tutta la Città per rialzarsi.” “Penso- continua Staderini- che il primo cittadino non abbia intenti sbagliati, il problema è che non riesce a portare a conclusione gli obiettivi prefissati. Probabilmente qualcuno lo “tira per la giacchetta””

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