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Valentini respinge gli attacchi della minoranza del Pd

E’ un botta e risposta velenoso quello tra il presidente del consiglio regionale Alberto Monaci e il sindaco Bruno Valentini, il primo accusa il secondo di non aver rispettato gli impegni presi in campagna elettorale, l’altro risponde ritenendo che questo livore è dovuto alla “sconfitta” politica sulla candidatura per le regionali. “Credo che le gravi parole di Alberto Monaci siano dovute  all’amarezza per non aver convinto la maggioranza del Pd ad accettare una proposta che lui aveva avanzato e che non è stato tecnicamente possibile accogliere perchè c’era un numero massimo di candidati maschi che dovevano essere proposti. Io comunque mi sono tenuto abbastanza fuori dalle vicende legate alle candidature per il consiglio regionale, perchè devo pensare al mio comune. Contribuirò alla campagna elettorale del Pd perchè credo che siamo l’unica alternativa di governo per la nostra regione e per la nostra città. Se però Monaci pensa che ci siano altri partiti che possono fare meglio è libero di scegliere la strada che vuole. Basta che lo dica chiaramente. E quando lo avrà detto e fatto sarà fuori dal Pd. “Sono dispiaciuto – prosegue Valentini – perchè con questa parte del Pd abbiamo condotto un po’ di cammino insieme sia in campagna elettorale sia nella costruzione faticosa di una prospettiva di governo per una città che è uscita duramente provata dal fallimento di una classe dirigente di cui Monaci è stato uno dei principali esponenti e dalla quale si è ritirato quando ha pensato che rischiava di essere messo ai margini”.

Tutto parte dunque con la candidatura di Piero Ricci a consigliere regionale, bocciata dall’assemblea provinciale facendo infuriare la minoranza del Pd che lo sosteneva e quindi l’associazione Confronti presieduta da Alessandro Pinciani che stamani ha parlato ad Antenna Radio Esse.

Alessandro Pinciani
Alessandro Pinciani

“Non è un problema legato alla persona di Simone Bezzini con cui ho lavorato in Provincia, ma a quello che sta dietro a lui. Ma la questione è anche che Siena non esprime un candidato, sono tutti della provincia che vengono in città a cercare voti e non conoscono le problematiche e soprattutto quello che è successo negli anni. Abbiamo presentato una candidatura maschile e ci chiedono una candidatura femminile, così non si fa. Si deve ascoltare la minoranza che in provincia ha il 25% dei consensi ed ha il diritto di scegliere. Aspettiamo dal segretario regionale Parrini la risposta alla richiesta di un incontro per spiegare le nostre ragioni. Altrimenti valuteremo di ricorrrere alla vie legali. Lo abbiamo fatto in passato e non ci fermeremo ora”. I rappresentanti della minoranza in consiglio comunale oggi non voteranno il bilancio preventivo. “Noi non vogliamo tornare al commissario, come non fu il nostro gruppo a far cadere Ceccuzzi, fu lui a scappare. Valentini non pensi a noi ma si preoccupi della sua maggioranza”.

ASCOLTA L’INTERVISTA DEL SINDACO VALENTINI

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