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Valentini: “Non esiste concorrenza fra ricettività ordinaria ed accoglienza povera”

Dopo i dubbi esternati da Federalberghi e Confcommercio Siena sull’idea di collocare al Santa Maria della Scala un ostello è arrivata, tramite Facebook, la risposta del sindaco Bruno Valentini, che riportiamo di seguito.

“Leggere che alcuni rappresentanti degli albergatori sono contrari alla realizzazione da parte del Comune di un ostello per la Francigena mi lascia basito. Basterebbe guardare alla straordinaria esperienza spagnola del Cammino di Santiago di Compostela per comprendere che non esiste concorrenza fra ricettività ordinaria ed accoglienza “povera” per viandanti ed escursionisti a piedi od in bici. Al contrario la potenza attrattiva del Cammino o della Francigena fa da volano per l’offerta alberghiera complessiva perché consente un plusvalore che oggi è fondamentale per catalizzare l’attenzione in mezzo all’offerta turistica mondiale. Solo chi non conosce le modalità dell’accoglienza “povera” degli ostelli lungo la Francigena può pensare che trenta posti letto in camerate collettive sottraggano domanda ad un albergo, ad un agriturismo o ad un bed and breakfast. La collocazione dell’ostello nel complesso del Santa Maria della Scala (in una parte laterale) è coerente proprio con la sua origine e funzione: l’ospitalità per chi arrivava da lontano e viaggiava verso Roma, verso la tomba di San Pietro. Alle motivazioni interiori oggi si aggiungono altre ragioni, di turismo culturale ed ambientale. Il progetto della Via Francigena è una priorità per la Toscana e Siena è capofila di questo progetto che ha già consentito di intercettare fondi europei per milioni di euro, da spendere a questo scopo e non altro (infatti fa sorridere leggere di chi dice che c’è sempre qualche destinazione più importante, come ad es. gli asili nido, ignorando che i finanziamenti non sono intercambiabili a piacimento). Concludendo, sono in corso lavori che consentiranno di recuperare locali in stato di grave degrado, con un messaggio di accoglienza rivolto ai giovani di tutto il mondo che vogliono conoscere Siena e l’Italia camminando e pedalando. Tutto il Paese si sta organizzando per strutturare un’offerta specifica che non può essere garantita dagli alberghi tradizionali che invece saranno avvantaggiati dall’eco del mito della Via Francigena che attirerà altri turisti, per il messaggio culturale che trasmette. Nell’ambito di Siena Capitale italiana della Cultura 2015, lanceremo la proposta di un pellegrinaggio da Siena e dalla Toscana per arrivare a Roma l’8 dicembre in coincidenza per l’inizio del Giubileo. Magari partendo da Siena il 1 dicembre per Sant’Ansano , patrono della nostra città”.

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