Valentini: “Gli amministratori della Banca scelti dagli azionisti, a noi interessa il legame con Siena”
9 Set, 2016
mps scritta portone

Sono ormai alle spalle i tempi dove la politica metteva bocca sugli amministratori di Banca MPS, ma vedo con rammarico che una parte della città continua a ragionare secondo vecchi schemi.
Gli amministratori sono scelti dagli azionisti e la regola vale anche a Siena.  Per il Comune sono importanti il progetto, la salvaguardia dei posti di lavoro, dei risparmiatori, e soprattutto la volontà di continuare ad impegnarsi sulla città, a mantenere il legame con Siena.
Credo che il cda di Banca MPS e chi sta seguendo le due complesse operazioni di pulizia delle sofferenze e di ennesima, e speriamo definitiva, ricapitalizzazione, abbiano ritenuto di dover rinnovare il top management per rafforzare il senso della svolta che attende MPS dopo le inchieste, gli aumenti di capitale bruciati da perdite ed accantonamenti, le speculazioni al ribasso sul titolo.
Da osservatore attento, devo dire però che non tutto il lavoro fatto in questi ultimi anni è da buttare perché i costi, grazie anche alla collaborazione dei sindacati,  sono stati ridotti, il bilancio è tornato all’utile, il grosso della clientela è rimasto.
Ci sono le condizioni affinché l’operazione di rilancio concordata col Governo ed apprezzata da importanti istituzioni finanziarie internazionali sia conclusa in pochi mesi. Un grande e difficile risultato che si realizzerà se dall’estero continueranno a giudicare l’Italia un Paese interessante dove investire e Banca MPS un’impresa con ancora un grande futuro davanti, magari proprio per quel valore aggiunto rappresentato dalla sua storia, fondata sul rapporto speciale con Siena, che non dovrà venire mai meno.