Valentini e Tafani: ”Ancora vicini alla Robur, ma la società sportiva deve essere autonoma”
8 Giu, 2015
Robur

“Anche se niente potrà attenuare la gioia e la gratitudine della città per il ritorno della Robur fra i professionisti, esaltato dalla vittoria dello scudetto di categoria, questo è il momento dei programmi per il futuro, che sarebbe stato opportuno preparare per tempo invece di ridursi all’ultimo momento.” Così un intervento congiunto del sindaco di Siena, Bruno Valentini, e dell’assessore allo Sport, Leonardo Tafani.

“L’atteggiamento dell’Amministrazione comunale verso la massima espressione del calcio senese è sempre stato attento e rispettoso, mai invadente o strumentale, anche per evitare l’ambigua contiguità del passato.

Lo abbiamo dimostrato al momento della valutazione del progetto del nuovo stadio da parte della gestione Mezzaroma, così come nella selezione imparziale della miglior offerta per ripartire dopo il crack economico e sportivo. Abbiamo supportato la richiesta della società di proporre la città di Siena come sponsor. Abbiamo buttato acqua sul fuoco quando i tifosi ci contattarono perché preoccupati delle improvvise dichiarazioni del presidente Ponte a metà campionato relative all’incertezza sulle prospettive economiche. Abbiamo contattato le società sportive di calcio giovanile, a cui fanno riferimento centinaia di ragazzi senesi e che si sono regolarmente aggiudicate l’affidamento degli impianti cittadini, inducendo alcune di esse a rinunciare alla iniziale diffidenza verso la Robur Siena ipotizzando una collaborazione per sviluppare un settore giovanile che ancora manca.

Va detto però che un’eccessiva ingerenza del Comune nelle relazioni fra società potrebbe riprodurre il disastro di Taverne d’Arbia, che ha rischiato di cancellare una società come l’Asta Taverne, cuore di un importante quartiere senese. Le risorse che il Comune intende impiegare per recuperare quel campo non saranno donate a “fondo perduto” perché la società che se ne aggiudicherà l’affidamento dovrà compartecipare con propri fondi, probabilmente almeno equivalenti alle risorse comunali, che derivano dall’escussione della fideiussione rilasciata dall’A.C. Siena come cauzione per l’intervento prima promesso e poi naufragato.

La richiesta di realizzare un tappeto in erba artificiale al Rastrello potrà essere accolta dal Comune se ciò non comporterà impegni finanziari che il nostro bilancio non ci permette di assumere, al pari del rilascio di garanzie che formalmente avrebbero il medesimo valore. La Robur ci ha chiesto di poter ottenere un diritto di superficie pluriennale, che la Giunta deve sottoporre al Consiglio comunale, stimandone il valore ed il significato, in relazione al possibile cambio di destinazione urbanistica dell’area, che ad oggi è ancora classificata come “parco urbano”. Siamo in grado di anticipare che il procedimento è in corso e quanto prima il Consiglio sarà investito di questo tema”.