Valentini: “Bene ricorso in appello di Fondazione MPS per richiesta di risarcimento”
29 Dic, 2017
ANSA - BRUNO VALENTINI - Palio di Siena 2013  Il sindaco di Siena Bruno Valentini durante la conferenza stampa a Palazzo Berlinghieri, 02 luglio 2013 a Siena.  ANSA/CARLO FERRARO

E’ di pochi giorni fa la decisione di Fondazione MPS di ricorrere in appello contro la sentenza di primo grado che ha visto respingere la richiesta di risarcimento plurimilionaria promossa contro le banche che avevano affiancato la stessa Fondazione al momento della partecipazione all’aumento di capitale di Banca MPS.

“La Fondazione MPS è impegnata da anni su vari fronti giudiziari contro gli ex amministratori e soprattutto contro banche ed istituzioni finanziarie, al fine di ottenere un congruo risarcimento economico per i gravissimi ed irreparabili danni patrimoniali subiti per inseguire irresponsabilmente gli aumenti di capitale di Banca MPS, contravvenendo sia al proprio Statuto che alla legge>> illustra il sindaco Bruno Valentini.

“Com’è noto – prosegue Valentini – sostengo da tempo che vi è stata una grave carenza nella doverosa attività di vigilanza che il Ministero dell’Economia avrebbe dovuto esercitare su una delle più importanti Fondazioni di origine bancaria d’Italia, senza ovviamente che ciò faccia venire meno le colpe di chi ha deciso direttamente e di coloro che dall’esterno hanno avvallato queste scelte con pareri e consulenze, riscuotendo elevate commissioni. Bene ha quindi fatto la Fondazione MPS a dare seguito agli indirizzi politici formulati dal Comune di Siena, promuovendo ogni possibile istanza di risarcimento, pur trattandosi di cause molto complesse ed onerose, spesso contro giganti della finanza internazionale, capaci di schierare difese legali di livello altissimo. Alcuni sostengono che non si è fatto abbastanza per rivendicare giustizia e c’è scetticismo sulla concreta possibilità di ottenere sentenze efficaci. Io credo che questa sia una battaglia che vada comunque portata fino in fondo, costi quello che costi, sia per il danno immenso subito dalla comunità senese, sia per principi morali non negoziabili. Le azioni giudiziarie di responsabilità ancora aperte sono molte e chiederemo sempre alla Fondazione di non avere esitazione nel fare tutto il possibile per recuperare parte del patrimonio disperso, verificando anche se vi siano responsabilità da parte di chi ha amministrato la Banca per aver fornito informazioni false sul reale stato del bilancio di MPS”.

Le Commissioni di inchiesta sulle banche istituite prima dalla Regione Toscana e poi dal Parlamento non hanno aggiunto molto a ciò che era già abbastanza chiaro, evidenziando comunque le enormi falle nel sistema di sorveglianza sia sulle aziende di credito che sulla Fondazione MPS.

“Il 2017 si conclude comunque con un fatto di enorme rilevanza per Siena, forse non evidenziato abbastanza, e cioè con l’ingresso dello Stato nel capitale azionario con una decisione unica nel panorama nazionale. Dopo aver perduto con Berlusconi e Monti l’occasione sfruttata da altri Paesi europei di salvare per tempo le proprie banche, il Governo Gentiloni ha avuto la forza ed il coraggio di usare risorse pubbliche per scongiurare guai ben peggiori al risparmio ed all’economia di interi territori. Grazie alla forza intrinseca e dei dipendenti ed all’intervento del Governo, oggi Banca MPS è una banca patrimonializzata, che ha sistemato gran parte dei crediti deteriorati, autonoma e con la direzione generale a Siena. Non dimentico quanto è accaduto, quanto valore è andato distrutto e quanto siano grandi le responsabilità ancora da punire, ma questo è un importante punto di partenza, insperato un anno fa, con un futuro ancora da scrivere, che secondo me dipenderà molto dalla possibilità di mantenere una significativa presenza dello Stato nel capitale sociale di Banca MPS, senza che ciò comporti ingerenze politiche nella gestione”, conclude il primo cittadino.