Valdichiana senese all’Expo, interesse internazionale sul progetto”Qualità e sviluppo rurale”
4 Giu, 2015
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Dott. Stefano Biagiotti, presidente di QSR

Il padiglione “A. Rosso” di Expo 2015 ha ospitato l’evento dedicato alla “Qualità Alimentare”, cui hanno partecipato molti operatori del settore agroalimentare con idee innovative e progetti concreti. Di fronte ad una nutrita platea, formata oltre sessanta tecnici provenienti da tutta Italia, sono stati affrontati diversi argomenti che hanno spaziato dal campo dell’ innovazione tecnologica, a quello delle tecniche di produzione e conservazione dei prodotti alimentari, dal controllo remoto per la valutazione dei danni in agricoltura, alle moderne tecniche nel settore della avicoltura.

Qualità e Sviluppo Rurale, società partecipata dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, dalla Provincia di Siena, dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e dall’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, è stata invitata in questa occasione a presentare il proprio progetto “QR_OSA: l’immagine del food safety”, nato da una idea semplice di trasparenza nel settore della ristorazione, ma che ormai si sta affermando come “innovativo” ed interessante, a giudizio di molti, soprattutto per le possibili aree di approfondimento che potranno essere studiate nel settore della sostenibilità.

Il Dott. Stefano Biagiotti, presidente di QSR, con il suo intervento ha comunicato i punti salienti dello studio, ricordando che il progetto è nato con l’obiettivo principale di offrire al consumatore finale un modo immediato per leggere tutte le informazioni che riguardano la sicurezza; il cliente degli esercizi di ristorazione è sempre più consapevole e sempre più informato ed è naturale che voglia sapere se il cibo che sta consumando è stato sottoposto ad adeguati controlli così come se il ristorante o la mensa che lo ha preparato ha adempiuto a tutti i propri impegni legislativi cogenti (manuale di autocontrollo, ecc).

“Negli ultimi anni” ha detto Biagiotti “il consumatore non si accontenta più di avere solo questo genere di informazioni ma vuole anche sapere quanto colui che gli offre il cibo sia sensibile ai problemi che riguardano la salute del nostro pianeta, cioè quanto sia attento all’ambiente ma anche quanto la preparazione del piatto che consuma incida sul benessere sociale ed economico della società, quanto cioè il punto di ristoro sia sostenibile nei suoi tre aspetti fondamentali: ambientale, sociale ed economico”.

Questa è la vera innovazione: comunicare al cliente finale, in modo semplice e grafico, dove si posiziona il ristorante, bar o mensa nel grafico relativo alla sostenibilità: solo se riesce a soddisfare tutti i parametri ambientali, sociali ed economici lo si potrà considerare sostenibile. Ovviamente Biagiotti ha anche sottolineato la necessità di collaborare con enti di certificazione che possano controllare l’effettiva rispondenza dell’esercizio operante nel settore alimentare a tutti i criteri che QSR identificherà per ognuno dei tre aspetti della sostenibilità.

Il messaggio è arrivato alla platea in modo efficace tant’è che lo stesso moderatore dell’evento e direttore della rivista “L’informatore Agrario”, Dott. Antonio Boschetti, ha chiesto un approfondimento e l’invio di una relazione da pubblicare nella sua prestigiosa rivista di settore. Anche la Camera dei Deputati era rappresentata dall’On. Mario Caruso, della X Commissione per le Attività Produttive, il Commercio ed il Turismo, che si è complimentato con Biagiotti per il progetto di QSR e si è reso, fin da subito, disponibile perché la ricerca approdi ad una certificazione nazionale della ristorazione.

L’esperienza di QSR sta riscuotendo anche interesse internazionale, grazie alla Kennesaw State University insediata a Montepulciano, ed è la dimostrazione che anche in piccole realtà come la Valdichiana Senese nascono idee che, se opportunamente coltivate ed incentivate, possono dar luogo a progetti importanti che possono andare oltre la realtà locale.