Valdelsa attiva contro la violenza di genere
21 Feb, 2019
violenza sulle donne

Hanno tra i 40 e i 49 anni, sono coniugate, hanno un’ occupazione stabile e nella maggioranza dei casi sono di nazionalità italiana. E’ questo a grandi linee l’identikit delle donne che subiscono violenza e che si rivolgono al Centro Antiviolenza della Valdelsa. Ne abbiamo parlato con Susanna Salvadori, presidente del Centro Pari Opportunità Altavaldelsa

“Nel 2018 sono state settantacinque le donne prese in carico dal Centro. Si tratta di sessantacinque nuovi casi di donne vittime di violenza e di dieci persone che si erano già rivolte al centro negli ultimi mesi del 2017. Di queste donne, quarantasette provengono dalla Valdelsa mentre le altre provengono da diverse zone della provincia, della regione e anche oltre. Trentasette dei nuovi accessi hanno contattato direttamente il Centro Anti Violenza”.

“Nel 2017 le donne seguite erano state 83. Un leggero calo che poco comporta sulla centralità del tema – dice Salvadori – Anche se il numero complessivo di donne seguite ha avuto una leggera flessione l’attenzione resta altissima, con un lavoro del Centro Anti Violenza sempre più complesso ed impegnativo per affrontare problematiche che chiedono risposte con un livello sempre più alto di specializzazione”. L’attività del Cav infatti non si ‘limita’ alla presa in carico delle vittime. Nel 2018 grazie agli sportelli e ai punti d’ascolto (aperto anche a Poggibonsi in virtù di un finanziamento intercettato) nonché alla reperibilità telefonica sono stati svolti sessantacinque colloqui di prima accoglienza da parte delle operatrici dell’associazione e circa trecento colloqui in sede. Centoventi sono stati i colloqui di consulenza e sostegno psicologico effettuati da psicologa e psicoterapeute consulenti del Cav e trenta i colloqui di consulenza effettuati dalla legale dell’associazione. Un’attività a cui si è accompagnata la partecipazione costante ai tavoli dedicati al tema e il moltiplicarsi di occasioni di promozione, sensibilizzazione e formazione. Fondamentale anche l’attività della casa rifugio aperta in Valdelsa e sostenuta da appositi finanziamenti intercettati grazie ad un progetto di rete che ha coinvolto tutto il territorio e ha consentito di implementare le azioni di contrasto alla violenza di genere e di tutela verso le vittime.