UniSi: il rettore Riccaboni saluta la comunità accademica: “Un Ateneo solido che guarda al futuro”
27 Ott, 2016
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Si è svolta questa mattina, nell’aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena, la cerimonia di consegna del tocco, che ha visto i nuovi ricercatori e docenti dell’Ateneo ricevere in segno di benvenuto il copricapo simbolo dell’accademia. Il rettore Riccaboni ha consegnato il tocco a ciascuno dei docenti, a sottolineare il senso di appartenenza e la soddisfazione dell’Ateneo per i nuovi ingressi: sono 90 i nuovi immessi in ruolo, complessivamente 124 docenti (ricercatori, associati e ordinari) a partire dal 2015 fino ad oggi.

L’incontro è stato anche l’occasione per il rettore Angelo Riccaboni, giunto al termine del suo mandato, di porgere un saluto alla comunità accademica, presente molto numerosa nell’aula Magna.
Attraverso dieci immagini, Riccaboni ha voluto rappresentare in modo sintetico una riflessione su quanto avvenuto durante i sei anni del proprio rettorato. “Vorrei evidenziare – ha detto – il fattore più importante per il risanamento e lo sviluppo di questi anni, ovvero lo sguardo verso il futuro e la solidità della nostra comunità. L’Università di Siena oggi evidenzia condizioni finanziarie in linea con il resto degli atenei italiani, mantiene alti i livelli di qualità della didattica, della ricerca e del trasferimento tecnologico, registra una fra le più elevate percentuali di studenti internazionali, è rispettata da tutte le istituzioni nazionali e internazionali, ed è unanimemente riconosciuta come uno dei principali motori di sviluppo del territorio di riferimento”.

Nel suo excursus, il rettore ha ricordato gli anni più difficili del risanamento, i sacrifici dell’intera comunità e il grande lavoro svolto che ha consentito di riportare l’Ateneo in una condizione di equilibrio e impegnarsi in investimenti per il futuro.
“Se la comunità si fosse lacerata – ha sottolineato Riccaboni – se i docenti e il personale tecnico e amministrativo non avessero condiviso le direttrici di fondo del Piano strategico, saremmo entrati in un circuito vizioso che avrebbe penalizzato fortemente l’Ente e il futuro dei nostri studenti”.
“Tra i momenti in cui trovano espressione concreta il risanamento e lo sviluppo di questi anni – ha proseguito il rettore uscente – vorrei citare proprio la cerimonia che oggi stiamo condividendo, la consegna del tocco. L’introduzione, l’anno scorso, di tale iniziativa discende dall’attenzione che questa Amministrazione ha posto nella promozione del senso d’appartenenza alla Comunità, anche mediante l’organizzazione di un momento formale di saluto a chi raggiunge importanti traguardi professionali. Questa cerimonia assume un particolare valore se si pensa che fino al 2013 sembrava impossibile prevedere nuovi ruoli accademici”.

Per la prima volta infatti, dopo sette anni, il reclutamento si è riaperto all’Università di Siena nel 2015, con l’ingresso di 34 nuovi docenti. “Essere riusciti ad attivare nuovamente la programmazione dei ruoli e aprire il reclutamento ai giovani è forse la soddisfazione maggiore di questo mio mandato”, ha sottolineato Riccaboni.
“L’Amministrazione – ha aggiunto – ha iniziato anche un nuovo percorso di valorizzazione del personale tecnico e amministrativo. Abbiamo bisogno di nuove posizioni apicali, di promuovere la mobilità verticale, di riconoscere maggiormente il merito, di superare la frammentazione organizzativa”.

Le relazioni istituzionali nazionali e regionali, oltre alla fitta rete di rapporti internazionali, la positiva collaborazione con il Comune di Siena, sono tra gli altri punti citati da Riccaboni per delineare l’identità di un Ateneo che sta lavorando per il proprio sviluppo, “ un’università aperta al futuro, capace di generare un impatto positivo sulla crescita economica e sociale, grazie alla presenza di oltre 18 mila studenti e specializzandi, per la maggior parte provenienti da fuori provincia, e di 1.700 dipendenti, tra docenti e personale tecnico e amministrativo”.

Nel suo discorso di commiato, Riccaboni ha ricordato in particolare il Santa Chiara Lab “il nuovo centro di innovazione dedicato a promuovere le competenze trasversali e l’ibridazione fra tecnologie digitali e saperi, fattori oggi fondamentali per il successo nel mondo del lavoro”.
“L’Università di Siena – ha sottolineato Riccaboni – rappresenta per la città e la Toscana meridionale un motore di sviluppo essenziale. Ciò si evidenzia in molti settori, come soprattutto nell’ambito del distretto delle scienze della vita, che sta crescendo anche attraverso la forte collaborazione con i nostri dipartimenti dell’area farmaceutica e bio-medicale”.
“Ricoprire la carica di rettore dell’Università di Siena – ha concluso – è stato per me un onore e un’esperienza altamente formativa. Porterò sempre, nel cuore e nella mente, quanto imparato in questo duro ma affascinante periodo. Sono grato della fiducia che questa Comunità mi ha voluto esprimere e della coesione che mi avete sempre mostrato”.

Dal 1° di novembre entrerà in carica il nuovo rettore Francesco Frati, di cui Riccaboni ha ricordato il prezioso e sincero contributo come pro-rettore vicario e a cui ha augurato il conseguimento di importanti traguardi e di nuovi successi per l’Ateneo.