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Una Rubrica Leggerissima: “Luca”, un film su quelle amicizie che ti cambiano la vita

Il mare, le prime vere amicizie, la riviera ligure, la voglia di cambiare e di emanciparsi, la paura di non essere accettati, l’allegria della giovinezza, il disagio di non sentirsi mai “a posto”: c’è tutto questo (e molto altro) nel film di animazione del 2021 “Luca”, prodotto da Pixar Animation Studios e Walt Disney Pictures, e diretto da Enrico Casarosa, sceneggiatore, animatore e regista italiano.
Il film, presentato all’Acquario di Genova il 13 giugno scorso, dove è stato proiettato per tre serate per una raccolta fondi a favore dell’ospedale Gaslini, è disponibile sulla piattaforma di streaming Disney +.
Ambientato in una località costiera che ricorda in tutto la ligure Vernazza, in provincia della Spezia, “Luca” racconta l’amicizia tra Luca Paguro (doppiato in originale da Jacob Tremblay, e in italiano da Alberto Vannini) e Alberto Scorfano (Jack Dylan Grazer e Luca Tesei), due “mostri marini” che fuori dall’acqua, se asciutti, altro non sono che due ragazzini in cerca di avventure. Il loro sogno è andare in giro in “Vespa” e per averla devono vincere la Portorosso Cup (quindi andare sulla terraferma) battendo il campione in carica, e bullo insopportabile, Ercole Visconti. Intanto anche i genitori di Luca, da cui il protagonista era scappato per la curiosità di vedere il mondo, si ritrovano nel borgo marinaro di Portorosso e, coinvolti nella ricerca del figlio, si rendono conto di averlo “costretto” nel profondo degli abissi alimentandone le paure.
Ma grazie alla spinta e alla fiducia che Alberto ripone in lui e nella loro amicizia, il quale invece si ritrova del tutto solo senza genitori, Luca trova la strada per esprimersi ed essere chi è abbandonando ogni timore. A loro due, non appena arrivati in Paese, si aggiunge Giulia Marcovaldo, una ragazza italiana che li aiuta sin da subito e fa loro da “personal trainer” per la gara (lei vuole vincere a tutti i costi per mettere fine alle angherie subite da tutti da Ercole). Giulia non ha paura, ama l’avventura e i libri e proprio questo aspetto condurrà alla sorpresa finale del film.
La storia è autobiografica: lo rivela lo stesso regista, e appartiene a tutti noi. Chi da adolescente non è stato in guerra con i proprio genitori perché non si è sentito compreso? Non ha condiviso i propri sogni con le amiche? Ha perso la cognizione del tempo parlando del niente con il proprio migliore amico, ma con quei toni scanzonati e pieni di speranza che faranno fatica a ritornare una volta diventati adulti? Chi non ha vissuto un rapporto così simbiotico con un amico da sembrare fratelli gemelle?
Nel film c’è tutto: la diversità di una condizione, il bisogno di punti di riferimento, l’incoscienza e la voglia di imparare. La possibilità di dire “ho sbagliato”. L’importanza della natura, dei sogni, del mare. La forza dell’unione e dei buoni sentimenti. Il tentativo di superare i propri limiti.
E poi ci sono i dialoghi: pellicola sceneggiata da Mike Jones insieme a Jesse Andrews sono una garanzia, visto che proprio Jones è stato lo sceneggiatore di “Soul”, un altro splendido film di animazione che ha ricevuto due premi Oscar nel 2021: come Miglior film d’animazione e come Miglior colonna sonora. Ma questa storia ve racconto la prossima volta!

a cura di Simona Merlo

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