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Un progetto per lo sviluppo, il Consiglio Comunale approva l’atto di indirizzo per le prossime varianti al Regolamento Urbanistico

Il Consiglio comunale, nella seduta dell’11 novembre, ha deliberato, all’unanimità dei presenti, l’atto d’indirizzo politico amministrativo per attivare le procedure di modifica del Regolamento urbanistico che possono determinare varianti sia di tipo puntuale, sia di carattere più complesso, allo scopo, come ha affermato l’assessore all’Urbanistica, Stefano Maggi, durante la presentazione dell’atto, anche di <<valorizzare il patrimonio comunale non più utilizzato e, inoltre, incentivare crescita e occupazione>>.

L’atto, seguendo le linee programmatiche delle azioni e dei progetti da realizzare nel corso del mandato 2013-2018, è finalizzato a promuovere una ripresa socio-economica del territorio senese con una serie di modifiche che puntano: alla valorizzazione dei beni immobili comunali non più utilizzati, o comunque non strategici, per proseguire l’azione di riduzione dell’indebitamento dell’ente; alla compartecipazione dei privati, attraverso un uso equo e trasparente degli istituti della perequazione e della compensazione nell’esecuzione di opere d’interesse per la collettività; alla tutela e attrazione delle energie imprenditoriali; alla cura del rapporto con il settore dei servizi, del commercio, delle professioni e dell’accoglienza turistica, con l’obiettivo di creare opportunità occupazionali e, contemporaneamente, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del territorio.

Nel corso del dibattito in aula, il capogruppo PD, Carolina Persi, ha presentato un ordine del giorno che ha trovato l’approvazione dell’aula e che impegna il Sindaco e la Giunta: a procedere all’illustrazione della relazione di monitoraggio sul Regolamento urbanistico entro i primi mesi del 2015; ad attivarsi per recepire la direttiva europea che prevede l’obbligo di edifici pubblici a “consumi zero” entro il 2019 e per gli edifici privati entro il 2021; attivare un confronto con la Regione Toscana per ridurre i tempi della redazione degli strumenti di pianificazione territoriale; valutare i correttivi al Regolamento urbanistico privilegiando l’interesse pubblico e le esigenze dei cittadini, al fine di armonizzarlo con le eventuali compartecipazioni di privati a progetti di interesse collettivo. Persi ha inoltre chiesto un impegno a rivedere le norme sui frazionamenti e sulle destinazioni d’uso e la collaborazione con gli ordini professionali per l’indizione di concorsi di idee finalizzati a offrire soluzioni innovative al fine di armonizzare e valorizzare il nuovo strumento urbanistico con il contesto sociale ed economico della città.

Non è passato, invece, l’odg presentato da Luciano Cortonesi (Nero su Bianco) e firmato anche dal collega di gruppo Massimo Bianchini, da Giuseppe Giordano e Eugenio Neri (Siena Rinasce), Pietro Staderini e Andrea Corsi (Moderati di Centrodestra), che è stato sottoposto al voto nonostante l’assenza di tutti i consiglieri firmatari, i quali avevano abbandonato l’aula in segno di protesta. Un odg ritenuto dalla minoranza in sostanziale linea con il testo approvato dalla maggioranza, che, invece, lo ha respinto ritenendo che le richieste del documento fossero essenzialmente già presenti nell’atto in discussione. Nel documento veniva richiesto all’Amministrazione un impegno sulla valorizzazione delle previsioni di edilizia sociale, già presenti nel Regolamento urbanistico e destinate alla realizzazione di alloggi a canone concordato e/o la promozione di forme di Social Housing, nonché una precisa scadenza temporale (gennaio 2015) delle varianti in elaborazione, <<così da prevederne – come recita il testo – l’approvazione definitiva entro il mese di maggio 2015>>.

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