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Un New deal per l’edilizia senese: patto territoriale tra costruttori e Comuni

Un patto tra il comparto edile e le amministrazioni locali per il rilancio economico del territorio senese ed il ripristino della fiducia per il settore attraverso l’esecuzione di lavori e opere basato su cinque assi: sblocco della burocrazia dei lavori pubblici, incentivi e semplificazioni amministrative , liquidità con pagamenti diretti alle imprese, proroga dei termini e validità degli atti urbanistici e semplificazione e razionalizzazione del sistema regionale e nazionale della pianificazione. Si chiama ‘New deal edilizia’ il protocollo d’intesa trasmesso da Ance Siena alla Provincia perché possa essere condiviso al più presto da tutti i 35 Comuni del territorio. A pochi giorni dalla riapertura dei cantieri, dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza Covid-19, il protocollo individua, oltre ad interventi di livello regionale e nazionale, azioni concrete direttamente attuabili dalle amministrazioni locali. Un confronto, quello tra sistema edile senese, pubbliche amministrazioni e rete dei professionisti mai interrotto attraverso l’attività della Cassa e della Scuola edile di Siena e portato avanti, tra l’altro, con l’istituzione della commissione interprofessionale per la realizzazione di attività formativa per professionisti e imprese per un’interpretazione univoca delle norme e degli atti urbanistici. “Il protocollo – spiega il presidente Ance Siena Andrea Tanzini – nasce dalla necessità di ripristinare quel clima di fiducia tra parti sociali, operatori e pubblica amministrazione che sono tutti attori sullo stesso “palcoscenico”. Mi sento di ringraziare i singoli amministratori per quanto stanno già facendo, attraverso i loro dirigenti e uffici, e apprezziamo la competenza e lo sforzo di voler entrare nello specifico ambito operativo per individuare azioni concrete e perfezionare nel più breve tempo possibile il protocollo. Siena, Gaiole in Chianti, Poggibonsi e Chiusi sono solo i primi comuni con cui abbiamo individuato possibili interventi concreti. Ci auguriamo che, attraverso la Provincia, si possa arrivare ad un unico grande patto di rilancio del settore edile per tutto il territorio della provincia di Siena. Il prossimo passo sarà – conclude Tanzini – quello dell’apertura di un confronto operativo con il sistema bancario per il capitolo liquidità e sostegno agli investimenti delle imprese con l’ausilio di piattaforme che Ance ha elaborato e condiviso con l’ABI, il progetto si chiamerà “Ti accompagno in Banca”. Come aveva rilevato il sistema bilaterale edile Cassa Edile di Siena, Ente Senese Scuola Edile e Sicuredil CPT, il 2019 si era chiuso con alcuni segnali incoraggiati: le imprese che avevano operato nella provincia erano state in media 502, con l’1% in più rispetto al 2018; in crescita del 4% anche gli operai, con un incremento delle ore lavorate che aveva determinato l’aumento del 7,45% della massa salari. In diminuzione era stata anche la morosità dell’aziende passata dal 9,62% del 2015 al 3,91% del 2019. “Livelli sui quali dobbiamo tornare al più presto – aggiunge Giannetto Marchettini, presidente Cassa e Scuola Edile Siena – Al settore edile è stato concesso di ripartire ma dobbiamo affrontare diverse problematiche. Per questo prendiamo atto della positività degli interventi già realizzati da alcuni Comuni augurandoci che si possa ripristinare al più presto quel necessario clima di fiducia tra tutti gli attori economici, i professionisti del settore e le amministrazioni. Edilizia stabile crea occupazione stabile. Cassa e Scuola edile sono presenti con tutte le loro azioni nel tessuto sociale, al fianco delle imprese, dei professionisti e per l’attuazione delle misure che le amministrazioni pubbliche prenderanno.

 

Azioni attuabili direttamente dai Comuni – Tra le misure individuate con il reperimento di tutte le risorse possibili nei bilanci comunali per l’attivazione dei lavori, la proroga dei termini di validità delle concessioni rilasciate e differimento dei termini di pagamento degli oneri connessi alla data di fine dei lavori o al rilascio dell’agibilità e la sospensione degli oneri di urbanizzazione per i progetti presentati entro il 31 dicembre 2020. E ancora sospensione della tassa di occupazione di suolo pubblico, la riduzione per il periodo 2021-2022 dei contributi di urbanizzazione e degli oneri di occupazione di suolo pubblico per i cantieri edili. Infine il pagamento di tutte le determinazioni e degli atti di liquidazione già emessi ed entro 15 giorni di quelli di futura emissione, l’attivazione di tutte le procedure per l’affidamento dei lavori previsti nel bilancio di previsione del corrente esercizio, ed in particolare tutti quegli interventi per i quali l’ente è risultato beneficiario di finanziamenti, già assegnati ma non materialmente erogati.

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