Un’estate senese a caccia di tesori nascosti
8 Lug, 2014
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“Le Scoperte”: tre appuntamenti dal 10 luglio, il giovedì notte e nel week end, per poter scoprire e riscoprire le bellezze, il patrimonio artistico e la storia locale

Nove “Scoperte del Giovedì” e tre appuntamenti “Scoperte&Dintorni” nel week end: sono queste “Le Scoperte”, ovvero la caccia ai tesori nascosti dell’arte e della storia senese allestita per l’estate 2014. Dopo i consensi dell’anno passato, dal 10 luglio e fino al 20 settembre ritornano e si estendono le passeggiate guidate per scoprire o riscoprire aspetti singolari di Siena e del suo circondario. Il primo appuntamento, giovedì prossimo, sarà alla chiesa di San Raimondo al Refugio, al cui interno è custodita la “Natività” di Alessandro Casolani e Francesco Vanni, che è stata appena restaurata e che sarà ammirabile in tutta la sua bellezza’. Il nostro obiettivo e’ valorizzazione e conservare il patrimonio storico artistico -spiega Marcello Rustici, Presidente Fondazione Conservatori Riuniti- noi riteniamo che la conservazione del territorio sia necessaria, soprattutto quello dimenticato a Sud di Siena che racchiude territori immensi ma sconosciuti. Se si chiede a molti senesi dove e’ la chiesa di San Raimondo, diranno di non saperlo, ed e’ per questo che sarà possibile visitarla scoprendo la ”Natività di Alessandro Casolani e Francesco Vanni, reduce da restauro”.
”La cultura del dipinto e’ stata difficile da rintracciare, e’ stata l’operazione più lunga del restauro- spiega Monica Mancini, restauratrice, responsabile dell’intervento sulla “Natività”- la pulitura e’ stata complicata e lunga, perchè era necessario essere attenti. Il dipinto era completamente coperto di patina, ed era pieno di ritocchi mal eseguiti. Ma e’ stata un’enorme soddisfazione portare a termine questa restaurazione”.
”Conoscere vuol dire valorizzare e per noi farlo insieme alla Confesercenti e’ stato immediato – conclude Rustici- bisogna dare importanza a quello che abbiamo, solo cosi possiamo fare cultura”.

Simona Sassetti