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Turismo, nasce “Visit Siena” per raccontare le bellezze oltre il Palio

Siena è pronta a scrivere una nuova pagina di storia, raccontandosi con un linguaggio moderno, empatico, evocativo e con l’obiettivo di trasformarsi presto in una destinazione di viaggio da vivere e non solo da ammirare. È questo il nuovo mood comunicativo adottato dal Comune di Siena e dall’Ufficio del Turismo per rendere maggiormente performante il ‘brand Siena’ – pronto a un’evoluzione non solo stilistica ma anche culturale – e per conferire ulteriore attrattività all’appeal della città del Palio, con l’ambizione di aumentare la permanenza media del turista all’interno delle sue mura medievali.

Visit Siena è la nuova campagna di comunicazione per la promozione turistica della città e del territorio, presentata lunedì 13 febbraio alla BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, la più grande esposizione al mondo del prodotto turistico italiano. La presenza – presso l’Allianz MiCo – è stata resa possibile grazie al supporto della Regione Toscana e di Toscana Promozione. La delegazione del Comune di Siena è stata accolta nello spazio espositivo del padiglione 3, affollatissimo di stakeholders e di giornalisti. Erano presenti: Stefania Fattorini, assessore al Turismo del Comune di Siena, Gianluca Pocci, dirigente dell’Ufficio Turismo, Comunicazione e Commercio e Ines Pesce, CMO dell’agenzia di marketing Daruma Studio.

Siena, da territorio a destinazione. Il nuovo progetto di marketing – sviluppato dall’agenzia Daruma Studio, che ha curato l’approccio strategico e operativo – è stato pianificato tenendo conto di tre fattori: innanzitutto, la valorizzazione di tutte le bellezze senesi, oltre il Palio; lo sviluppo del tessuto locale come fornitore di esperienze di viaggio; la destagionalizzazione.

“La vocazione di Siena – spiega il sindaco Luigi De Mossi – è quella dell’internazionalizzazione, attraverso un legame stretto con la propria storia, i propri valori, la propria cultura: siamo immersi nella bellezza. Una bellezza che vogliamo preservare e difendere, ma anche valorizzazione attraverso strategie che permetteranno di conoscere a fondo questo territorio, senza deteriorarlo”.

“Visit Siena – ha spiegato in conferenza stampa l’assessore al turismo del Comune di Siena Stefania Fattorini – sarà uno strumento importantissimo e innovativo per proseguire nell’attività di  destagionalizzazione, che è una delle priorità di questa amministrazione, andando di pari passo con la valorizzazione delle nostre eccellenze, per un turismo sostenibile e compatibile con la realtà senese”.

La campagna di comunicazione conferisce, senza dubbio, centralità all’innovativo portale di promozione turistica visitsienaofficial.it dove vengono offerte informazioni esaustive e autorevoli, al fine di consentire un’esperienza di viaggio completa, dove possono essere approfondite le attività e gli eventi proposti in città e dove è possibile scoprire una lunga serie di meraviglie. Il portale è stato progettato attorno al claim “Siena, vale davvero la pena visitarla” per spingere l’utente, dopo la sua navigazione sulla piattaforma che gli ha mostrato tutte le ‘attrazioni’ che Siena può offrire, oltre a Palio, ad esclamare “Vale davvero la pena visitarla!”. Sul sito si contano 100 meraviglie, ma il numero è destinato a salire, perché Siena è un labirinto di sorprese: “Se io fossi un turista – spiega Gianluca Pocci, a capo della Direzione Turismo Comunicazione e Commercio – comincerei il mio tour da quei luoghi più caratteristici e meno conosciuti di Siena, cioè quelli che raccontano meglio la storia di questa città, molto più della sua parte monumentale. Ad esempio, inizierei da vicolo degli Orefici, un tempo aperto e oggi senza sfondo”. “La necessità di confermare all’utente l’opportunità di visitare Siena è emersa dopo l’analisi condotta sulle ricerche che gli utenti rivolgono a Google sulla destinazione in questione. ‘Is Siena worth visiting?’, è questo che gli utenti chiedono al motore di ricerca in correlazione a Siena”, precisa Ines Pesce CMO dell’Agenzia di marketing e comunicazione. “In effetti – aggiunge Pocci – nella storia del turismo senese, Siena è sempre stata vista come tappa all’interno di un itinerario: arrivo, dormo a Firenze, passo da Siena e vado a Roma. Oppure pernotto in provincia e faccio l’escursione a Siena. Noi vogliamo invertire questo trend: arrivo a Siena e il soggiorno lo organizzo interamente a Siena. Poi, da qui, prenoto le escursioni a San Gimignano, a Pienza, in Val d’Orcia, nel Chianti”.

Pertanto, il sito è stato sviluppato in ottica ‘turista oriented’ con un accesso agevole ad una serie di informazioni puntuali e aggiornate e con il supporto immediato dell’innovativo servizio Travel Assistant: chi viaggia può ottenere indicazioni sui percorsi turistici e può entrare in contatto con i professionisti degli eventi locali più referenziati della zona.  Inoltre, con il duplice obiettivo di divulgare al massimo ogni contenuto informativo sulla destinazione, nonché di agganciare il potenziale turista di ogni fascia d’età, visitsienaofficial.it è stato anticipato dal lancio di tutte piattaforme social, Instagram, Facebook, Pinterest, Tik Tok, Twitter e YouTube.

La sfida da vincere è, innanzitutto, aumentare le presenze in città, ben consapevoli dei limiti sul fronte dell’accessibilità, lo spiega bene il dirigente Gianluca Pocci: “Siena è in linea con la filosofia del turismo slow – lento e sostenibile – che punta al rispetto delle tradizioni, delle persone e dell’ambiente. Di fatto, il nostro centro storico, che è sito UNESCO, che qualcuno in passato definì ‘groviglio armonioso’, propone un’esperienza autentica tra palazzi storici, botteghe alimentari e artigianali, luoghi naturalistici e siti di interesse artistico. Ora l’obiettivo è fare un upgrade: creare le condizioni affinché Siena diventi appetibile per il turismo business e d’elite, a prescindere dalla sua accessibilità. Anche in quest’ottica, è stato inaugurato il Convention Bureau Terre di Siena: considerare Siena come città preziosa che, al pari di un diamante, sia prerogativa del turista veramente appassionato”.

Lo spot. A supporto della campagna di promozione turistica è stato realizzato uno spot, girato tra i vicoli di Siena e nei dintorni della campagna senese, che è pronto a debuttare sulle piattaforme social del brand.

Il sipario del Teatro dei Rinnovati e la donna alla finestra, i bottini, vicolo di Finimondo e degli Orefici, ma anche Palazzo Tolomei, la Biblioteca degli Intronati, l’Orto Botanico e gli Archi della Galluzza. Poi il Duomo, il Campanone, il Cortile del Podestà. Una Siena più insolita? Probabilmente si, ma è questa la ragione che deve spingere chi viaggia a scoprire, forse per la prima volta, ‘nuovi’ aspetti della città delle Contrade.

Per ‘novità’ si intende qualcosa di inedito rispetto ai classici percorsi, finora suggeriti, e a quegli appuntamenti programmati, come il Palio, certamente una delle manifestazioni più celebri d’Italia e famosa in tutto il mondo, ma Siena – va detto – vanta un volto meno visibile dei tradizionali itinerari toscani che merita di essere valorizzato, apprezzato e messo a disposizione del turista.

Questo volto è un puzzle fatto di paesaggi, scorci, prospettive. E così, sono i vicoli, le contrade, le facciate dei palazzi, lo skyline del centro storico e le torri merlate, persino gli acquedotti sotterranei, a diventare – secondo la macchina da ripresa – il motore della vita della città medievale e sono loro i protagonisti del video ‘Siena, vale davvero la pena visitarla’. È una emozione lunga 100 secondi che, attraverso l’occhio del protagonista dello spot e la voce narrante dell’attore Roberto Galano, racconta una Siena ancora poco conosciuta e esplorata e invita a curiosare ‘oltre’. Dove? Dietro i portoni o gli angoli dei palazzi, al di là dei recinti, semplicemente spinti da un desiderio di conoscenza più approfondita della città. Lo spot celebra non solo la bellezza della città, su tutte il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia e la cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta, ma anche i piccoli gesti della quotidianità, lo stile di vita senese e la tradizione enogastronomica, ad una velocità ‘slow’, per ispirare un’esperienza turistica immersiva e coinvolgente.

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