Turismo in città. Sostanziale stabilità nell’andamento dei mesi di giugno, luglio e agosto
3 Nov, 2017
bianciardi

Una sostanziale stabilità nell’andamento dei mesi di giugno, luglio e agosto rispetto all’anno precedente. E’ quanto rileva di Survey Monkey, lo strumento acquistato da Federalberghi Confcommercio Siena che rende possibile “interrogare” gli associati su temi chiave e dunque poter restituire il trend in atto. L’obiettivo, avere il quadro continuo e aggiornato delle presenze e degli arrivi, delle notti di soggiorno, del prezzo medio a cui si è venduto tra gli associati di Federalberghi Confcommercio Siena. E poter dunque raccontare il turismo nei suoi diversi momenti dell’anno su tutto il territorio della provincia di Siena.

Il 36,36% del campione risponde di aver avuto nel periodo un aumento, di diminuzione parlano il 36,36% degli intervistati, mentre il 30,30% parla di stabilità. Dunque la fotografia è quella di un trend stabile.

“Questi dati – commenta Luisella Bartali, responsabile turismo Confcommercio Siena – si rivolgono ai nostri associati. Ma avendo noi 290 strutture associate è chiaro che raccontiamo una parte importante di realtà. In questo modo vogliamo dare il nostro contributo, alla collettività e alle strutture stesse per costruire delle statistiche sul loro lavoro che possono aiutare loro stessi a capire ciò che sta accadendo, stagione dopo stagione”.

“I dati ci restituiscono le sensazioni avute durante l’estate – dice Marco Bianciardi, presidente Federalberghi Siena – Il problema delle permanenze breve rimane tale in tutto il territorio provinciale. Poi, se sono in crescita i mercati dell’Est Europa, non lo sono quelli inglesi, scandinavi e giapponesi, tradizionali mercati turistici con grande capacità di spesa. In un periodo come quello attuale, in cui le crisi internazionali hanno avuto la capacità di richiamare molti stranieri in Italia, c’è da interrogarsi su questi temi. L’analisi finale la faremo chiaramente con il dato dell’autunno e soprattutto sui dati finali ufficiali. Noi riusciamo solo a cogliere delle tendenze che nascono dai nostri associati, ma che funzionano come strumenti di riflessione”.

Andando ad indagare la percentuale di miglioramento, chi ha avuto un incremento dice di averlo avuto in gran parte del 5% (per il 36% del campione), entro il 10 per il 21,21%, entro il 15% per il 3,03% altro per il 39,39%. Anche chi afferma di aver avuto una percentuale di peggioramento dice di averla avuta entro il 5% per il 36,36%, entro il 10% per il 6,06%, entro il 15 per il 6,06% e altro per il 51,52%.

Con riferimento agli ospiti stranieri, quali nazionalità hanno fatto registrare un aumento o una diminuzione significativa nei mesi indicati rispetto agli stessi mesi del 2016? E così si va ad indagare la presenza di stranieri e si scopre che, per il campione su cui ha lavorato Survey Monkey, risulta un più 17% di turisti tedeschi, in flessione invece gli inglesi: meno 21%. In crescita i francesi, più 15%, mentre gli austriaci registrano un meno 5%, gli scandinavi meno 35%, i canadesi meno 50%, giapponesi meno 17%, russi meno 5%. Tutti in crescita, invece, svizzeri, più 30%, olandesi, più 33%, brasiliani, più 11%, spagnoli, più 19%,cinesi più 5%, Europa dell’est, più 67%.
La durata media del soggiorno si conferma due e tre notti per il 60,61% del campione, una notte per il 21,21% tra 4 e 7 noti per il 15,15%, oltre 7 notti per il 3,03%. La tariffa media per notte di una camera doppia nei periodi indicati è stata di 90 euro per il 39,39% del campione, tra 90 e 120 per il 36,36 %, tra 120 e 150 per il 6,06%, oltre 150 per il 12,12%, altro per il 6,06%.