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TSRM-PSTRP: “Nessuna seria politica sanitaria può ripartire senza un radicamento delle attività nel territorio”

Sono passati 43 anni dalla riforma, di cui alla legge 833/78, che assegna la competenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro al SSN, che vi provvede in particolare con il sistema delle ASL mediante i Dipartimenti di Prevenzione e più nello specifico con i Servizi di Prevenzione e Igiene e Salute nei Luoghi di Lavoro. La competenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è in capo ai Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, che sono in grado di valutare gli aspetti oggettivi-ambientali, personali-culturali e organizzativi sociali per definire se l’ambiente di lavoro è salubre o meno, se si mette a rischio “l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro” come magistralmente prevede l’articolo 2087 del nostro codice civile.

Basti citare per tutti l’articolo 13 del D.Lgs. 81/08 (Vigilanza) che così dispone: “La vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio”. Rimane una competenza concorrente nei settori delle attività edili e per i lavori subacquei da svolgere, in maniera coordinata, con i colleghi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Vale la pena ricordare che i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro appartengono alla più vasta famiglia delle Professioni Sanitarie e si sono fatti promotori, in questi ultimi 40 anni, di una vera e propria rivoluzione culturale. Hanno infatti lavorato continuativamente e duramente per affermare il percorso formativo ora in uso che subordina l’esercizio professionale al conseguimento della laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e all’iscrizione allo specifico Albo professionale istituito presso l’Ordine dei TSRM-PSTRP.

La recente pandemia, con il suo carico di dolore, di morti, di sofferenza sociale e economica, ha reso evidente a tutti l’importanza delle politiche di prevenzione. Nessuna seria politica sanitaria può ripartire senza un radicamento delle attività nel territorio. Nessun obiettivo dell’ambizioso Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 potrà essere raggiunto senza il contributo determinante dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (Aziende che promuovono salute, Scuole, Piani Mirati di Prevenzione, diffusione delle politiche di Responsabilità Sociale delle imprese, ecc.). Nessun nuovo rinascimento della Salute Pubblica potrà essere realizzato senza il contributo dei professionisti che hanno scelto la Prevenzione come loro Passione.

Il Presidente CDA TPALL
Dr.ssa Simona Tancredi

Il Presidente Ordine TSRM PSTRP
Dr. Massimo Ferrandi

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